Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Lech Szczucki (1933–2019) è stato uno storico polacco della filosofia e della cultura, tra i maggiori studiosi internazionali dell’antitrinitarismo, dei Fratelli Polacchi (o sociniani) e, più in generale, del dissenso religioso europeo tra XVI e XVII secolo.
Legato per quasi mezzo secolo all’Instytut Filozofii i Socjologii della Polska Akademia Nauk (PAN) di Varsavia, dove svolse attività di ricerca dal 1955 al 2004, fu uno dei principali esponenti della scuola polacca di storia delle idee. Fu inoltre membro della Polska Akademia Umiejętności e della Towarzystwo Naukowe Warszawskie e, tra il 1987 e il 1993, direttore dell’Archiwum Historii Filozofii i Myśli Społecznej.
Fin dagli inizi della sua attività scientifica concentrò l’attenzione sulla Riforma radicale nell’Europa centro-orientale e, in particolare, sulla formazione e sull’evoluzione dell’antitrinitarismo polacco. La monografia Marcin Czechowic (1532–1613). Studium z dziejów antytrynitaryzmu polskiego XVI wieku (1964), dedicata a una delle figure principali dei Fratelli Polacchi, costituisce uno dei suoi lavori fondamentali. A essa seguirono numerosi studi su Fausto Sozzini, Szymon Budny, Iacopo Paleologo, Christian Francken, Michele Serveto, Andreas Dudith e altri protagonisti delle correnti radicali ed eterodosse del Cinquecento.
L’opera di Szczucki contribuì in maniera decisiva a inserire la vicenda dei Fratelli Polacchi in un più ampio quadro europeo, mettendo in evidenza la circolazione di uomini, libri e idee tra la Confederazione polacco-lituana, la Transilvania, l’Italia, i territori tedeschi e il resto d’Europa. I suoi interessi superarono peraltro il socinianesimo propriamente detto, estendendosi all’umanesimo, alla storia della tolleranza, alla cultura filosofico-religiosa della Riforma e alle molteplici forme di eterodossia e non conformismo dell’età moderna. Questa prospettiva emerge in particolare nelle raccolte W kręgu myślicieli heretyckich (1972), Nonkonformiści religijni XVI i XVII wieku. Studia i szkice (1993) e Humaniści, heretycy, inkwizytorzy. Studia z dziejów kultury XVI i XVII wieku (2006).
Importante fu anche la sua attività di editore di fonti, attraverso la quale contribuì a rendere disponibili testi fondamentali dell’antitrinitarismo e dell’eterodossia europea. Particolare rilievo ebbero i suoi studi e le sue edizioni riguardanti Jacobus Palaeologus e la lunga impresa editoriale dedicata alla corrispondenza dell’umanista e diplomatico Andrzej Dudith (Andreas Dudithius), realizzata in collaborazione con studiosi polacchi e ungheresi. Il lavoro su Dudith consentì di ricostruire una fitta rete di relazioni intellettuali, religiose e politiche tra l’Europa centro-orientale e quella occidentale nella seconda metà del Cinquecento.
Nel 2014 Szczucki ricevette il prestigioso Premio della Fondazione per la Scienza Polacca (Nagroda Fundacji na rzecz Nauki Polskiej) per le scienze umanistiche e sociali, in riconoscimento del suo contributo allo studio della cultura filosofica e religiosa europea della prima età moderna e, in particolare, per l’edizione della corrispondenza di Dudith.
Opere principali
- L. Szczucki – J. Tazbir (a cura di), Literatura ariańska w Polsce XVI wieku. Antologia, Książka i Wiedza, Warszawa 1959.
- L. Szczucki, Marcin Czechowic (1532–1613). Studium z dziejów antytrynitaryzmu polskiego XVI wieku, Państwowe Wydawnictwo Naukowe, Warszawa 1964.
- L. Szczucki (a cura di), Michał Servet (1511–1553). Wybór pism i dokumentów, Książka i Wiedza, Warszawa 1967.
- L. Szczucki, W kręgu myślicieli heretyckich, Zakład Narodowy im. Ossolińskich, Wrocław 1972.
- L. Szczucki (a cura di), Myśl filozoficzno-religijna reformacji XVI wieku, Państwowe Wydawnictwo Naukowe, Warszawa 1972.
- L. Szczucki (a cura di), Filozofia i myśl społeczna XVI wieku, Państwowe Wydawnictwo Naukowe, Warszawa 1978.
- L. Szczucki, Nonkonformiści religijni XVI i XVII wieku. Studia i szkice, Instytut Filozofii i Socjologii PAN, Warszawa 1993.
- L. Szczucki, Humaniści, heretycy, inkwizytorzy. Studia z dziejów kultury XVI i XVII wieku, Polska Akademia Umiejętności, Kraków 2006.
Edizioni di fonti e altri lavori di particolare rilievo
- C. Sandius, Bibliotheca antitrinitariorum, a cura di L. Szczucki, Państwowe Wydawnictwo Naukowe, Warszawa 1967.
- Colloquium Charitativum Rakoviense 1601, a cura di L. Szczucki – J. Tazbir, Państwowe Wydawnictwo Naukowe, Warszawa 1966.
- Jacobus Palaeologus, Disputatio scholastica, a cura di J. Domański – L. Szczucki, De Graaf, Utrecht 1994.
- Andreas Dudithius. Epistulae, edizione critica in più volumi, a cura di L. Szczucki, S. Szymański, T. Szepessy e altri, Akadémiai Kiadó, Budapest, 1992 ss.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]