Jesupret, Jules

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Jules Jésupret († Sin-le-Noble, 1919) fu un propagandista spiritista francese, autore di Catholicisme et spiritisme (1891), opera condannata dall'Indice nel 1892 e successivamente ritrattata dall'autore nel 1895. Il suo caso documenta uno dei pochi episodi ottocenteschi in cui la condanna dell'Indice fu seguita da una formale abiura, poi accolta dalla Congregazione con la cancellazione del decreto.

Dal magnetismo allo spiritismo

Jésupret si avvicinò allo spiritismo nel 1874, dopo una prima fase di interesse per il magnetismo animale culminata nella pubblicazione di Le Magnétisme animal (1883). La sua successiva opera Catholicisme et spiritisme (1891) rappresentava il tentativo di riconciliare la fede cattolica con la pratica spiritica, offrendo ai lettori una legittimazione religiosa di fenomeni che le congregazioni romane avevano già condannato da decenni. Per il consultore della Congregazione dell'Indice incaricato dell'esame, l'opera rifletteva una «pratica diffusa in molte famiglie, di tenere una religione un po' cattolica, un po' spiritistica».

Condanna all'Indice e ritrattazione

Il procedimento fu avviato l'8 maggio 1891, quando Giacinto Frati OP (1841–1894) ordinò l'esame dell'opera. La valutazione fu affidata al consultore Augusto Guidi (1838–1900), il quale giudicò l'opera «sciocca e ridicola», osservando che le sue argomentazioni erano «interamente tolte dalle opere di Allan-Kardec». Il 9 aprile 1892 la Congregazione dell'Indice emise il decreto di condanna. Il 27 settembre 1895 Jésupret inviò da Cambrai una lettera di ritrattazione formale alla Congregazione dell'Indice. La Congregazione accolse la ritrattazione, e il 6 dicembre 1895 il decreto di condanna fu cancellato. Nonostante la ritrattazione, Jésupret non abbandonò definitivamente il campo delle scienze psichiche. Nel 1912 fondò l'Institut Psychosique a Sin-le-Noble (dipartimento del Nord), dove morì nel 1919. L'istituto, collocato in un'area industriale del Nord della Francia, testimonia la persistenza dell'interesse per le pratiche psichiche nei circoli cattolici e para-cattolici del primo Novecento, al di là delle formali abiure canoniche.

Significato storico

Il caso Jésupret illustra la porosità del confine tra devozione popolare cattolica e pratica spiritica nell'ultimo quarto dell'Ottocento, che il consultore Guidi descriveva come una «religione un po' cattolica, un po' spiritistica» diffusa nelle famiglie. La sequenza condanna–ritrattazione–cancellazione costituisce un episodio quasi unico nella storia della Congregazione dell'Indice, e rivela la flessibilità procedurale dell'istituzione di fronte a penitenti che si sottomettevano formalmente.

Fonti e bibliografia

Fonti archivistiche

  • Augusto Guidi, relazione su Catholicisme et spiritisme, ADDF, S.C. Indicis, Prot. 131 (1891–1894), doc. 10.
  • Decreto di condanna (9 aprile 1892), ADDF, S.C. Indicis, Prot. 131 (1891–1894), doc. 26; Römische Bücher-Anzeige, pp. 473–474.
  • Lettera di ritrattazione di Jésupret (27 settembre 1895), ADDF, S.C. Indicis, Prot. 121 (1894–1896), doc. 190.
  • Decreto di cancellazione (6 dicembre 1895), ADDF, S.C. Indicis, Prot. 121 (1894–1896), doc. 214; Römische Bücher-Anzeige, pp. 497–498.

Fonti primarie

  • Jules Jésupret, Le Magnétisme animal, Linez, Douai 1883.
  • Jules Jésupret, Catholicisme et spiritisme, Librairie des Sciences Psychologiques, Parigi 1891.

Nota bene

Questa voce è parte della sezione trasversale Mesmerismo, occultismo, spiritismo. Eterodossie del XIX secolo tra correnti esoteriche e nuove spiritualità.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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