Boncompagni Ludovisi, Ignazio Gaetano

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Ignazio Gaetano Boncompagni Ludovisi (Roma, 18 giugno 1743 – Bagni di Lucca, 9 agosto 1790) è stato un cardinale e uomo di governo pontificio, legato di Bologna e segretario di Stato di Pio VI.

Figlio di Gaetano Boncompagni Ludovisi (1706-1777), duca di Sora, e di Laura Chigi (1707-1792), apparteneva a una delle maggiori famiglie dell'aristocrazia pontificia, discendente da papa Gregorio XIII. Studiò a Roma e intraprese la carriera curiale. Divenne referendario delle Segnature e nel 1766 fu inviato come vicelegato a Bologna. L'anno seguente ricevette incarichi relativi alla gestione delle acque nelle Legazioni di Bologna, Ferrara e Romagna.

Pio VI lo creò cardinale in pectore il 17 luglio 1775, pubblicandone la nomina il 13 novembre successivo. Il 18 dicembre 1775 gli fu assegnata la diaconia di Santa Maria in Portico. Fu quindi prefetto della Congregazione della Consulta e, dal 15 dicembre 1777, legato apostolico di Bologna. Durante la lunga permanenza bolognese promosse interventi amministrativi e progetti di riforma, in particolare in materia fiscale, economica e catastale, incontrando l'opposizione di settori del patriziato locale. La sua attività si inserì così nella corrente riformatrice del pontificato di Pio VI.

Il 29 giugno 1785 fu nominato cardinale segretario di Stato. Mantenne contemporaneamente importanti responsabilità nella Consulta e in altre congregazioni. Il 24 agosto 1785 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, nella quale prestò giuramento il 16 novembre successivo. La partecipazione al Sant'Uffizio rappresentò comunque un aspetto secondario rispetto alla sua più ampia attività politica e amministrativa.

Come segretario di Stato cercò di sostenere una politica di riforme amministrative, incontrando tuttavia crescenti difficoltà nella loro attuazione. Lasciò la Segreteria di Stato il 30 settembre 1789 e si ritirò a Bagni di Lucca, dove morì il 9 agosto 1790.

Bibliografia

  • Ugo Coldagelli, Boncompagni Ludovisi, Ignazio, in DBI, vol. 11 (1969), pp. 712-719.
  • MORONI, vol. VI (1840), p. 10.
  • Gérard Pelletier, Rome et la Révolution française. La théologie et la politique du Saint-Siège devant la Révolution française (1789-1799), École française de Rome, Roma 2004.
  • Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 188-190.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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