Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Giuseppe Maria Feroni o Ferroni (Firenze, 30 aprile 1693 – Roma, 15 novembre 1767), è stato un cardinale, consultore, assessore e membro della Congregazione del Sant'Uffizio.
Biografia
Appartenente alla famiglia dei marchesi di Bellavista, studiò a Roma presso il Collegio Clementino e conseguì il dottorato in diritto civile e canonico alla Sapienza il 15 gennaio 1716. Il giorno successivo divenne referendario delle Segnature e protonotario apostolico. Ordinato sacerdote il 22 ottobre 1719, fu canonico della basilica di San Giovanni in Laterano e consultore della Congregazione dei Riti.
Nel 1728 fu nominato segretario della Congregazione dell'Immunità ecclesiastica e, il 10 maggio dello stesso anno, arcivescovo titolare di Damasco. Il 30 marzo 1737 fu nominato consultore del Sant'Uffizio, prestando giuramento il successivo 10 aprile. Pochi mesi dopo, l'11 luglio, fu promosso assessore del Sant'Uffizio, assumendo formalmente l'incarico con il giuramento del 17 luglio.
L'8 dicembre 1741 divenne canonico della basilica di San Pietro. Nel settembre 1743 passò alla segreteria della Congregazione dei Vescovi e Regolari, che mantenne fino al 1753. Il 9 settembre 1743 fu nuovamente nominato consultore del Sant'Uffizio.
Benedetto XIV lo creò cardinale nel concistoro del 26 novembre 1753; il 10 dicembre ricevette il titolo di San Pancrazio. Nello stesso mese entrò a far parte delle Congregazioni del Sant'Uffizio, dei Vescovi e Regolari e dell'Immunità ecclesiastica. Come cardinale inquisitore prestò giuramento il 12 dicembre 1753. Il 30 gennaio 1756 fu inoltre nominato membro della Congregazione di Propaganda Fide.
Partecipò al conclave del 1758, sostenendo l'elezione di Carlo Rezzonico, divenuto Clemente XIII. Il 13 agosto 1761 assunse la prefettura della Congregazione dei Riti, che conservò fino alla morte. Nel 1764 passò al titolo di Santa Cecilia.
Coltivò interessi letterari e appartenne all'Arcadia con il nome di Auralgo Dionisadio. Nel 1728 curò l'edizione dei Sermoni sopra la vita della gloriosissima Vergine e Madre di Dio Maria di Benedetto XIII, pubblicati a Benevento e Firenze.
Morì a Roma il 15 novembre 1767 e fu sepolto nella chiesa di Santa Cecilia.
Bibliografia
- Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, Stamperia Pagliarini, Roma 1797, vol. IX, pp. 39-40.
- MORONI, vol. XVI (1842), p. 229.
- Matteo Sanfilippo, Feroni, Giuseppe Maria, in DBI, vol. 46 (1996).
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 484-486.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]