Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Giuseppe Andrea Bizzarri (Paliano, 11 maggio 1802 – Roma, 26 agosto 1877) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant'Uffizio, precedentemente qualificatore e consultore della stessa Congregazione.
Figlio di Gregorio, gonfaloniere di Paliano, studiò nel seminario di Palestrina e quindi a Roma, dove conseguì il dottorato in filosofia e teologia alla Sapienza il 12 luglio 1824. Fu ordinato sacerdote il 18 dicembre dello stesso anno. Entrato al servizio della Penitenzieria apostolica, vi svolse funzioni di archivista e scrittore e fu segretario del cardinale penitenziere maggiore Francesco Saverio Castiglioni, futuro Pio VIII.
La sua carriera si sviluppò soprattutto nella Congregazione dei Vescovi e Regolari: nominato consultore il 6 maggio 1836, ne divenne sottosegretario, prosegretario il 5 settembre 1851 e segretario il 27 giugno 1853. Parallelamente iniziò a collaborare con il Sant'Uffizio, prestando giuramento come qualificatore il 12 luglio 1839. Nel 1848 fu incluso nella commissione incaricata di preparare la definizione del dogma dell'Immacolata Concezione. Fu nominato consultore del Sant'Uffizio il 5 febbraio 1852 e prestò giuramento l'11 febbraio successivo.
Arcivescovo titolare di Filippi dal 30 novembre 1854, fu creato cardinale da Pio IX il 16 marzo 1863. L'11 gennaio 1864 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 20 gennaio prestò giuramento come cardinale inquisitore. Conservò l'incarico fino alla morte.
Il 17 gennaio 1867 divenne prefetto della Congregazione delle Indulgenze e delle Sacre Reliquie. Partecipò alla preparazione del Concilio Vaticano I, occupandosi della disciplina degli ordini religiosi, e fece parte della presidenza dell'assemblea. Il 31 agosto 1872 assunse la prefettura della Congregazione dei Vescovi e Regolari, al cui servizio aveva trascorso gran parte della propria carriera.
La sua attività ebbe un prevalente carattere giuridico e amministrativo. Curò i Collectanea in usum Secretariae S. Congregationis Episcoporum et Regularium, pubblicati a Roma nel 1863 e riproposti in una nuova edizione nel 1885: una raccolta di documenti e disposizioni utile alla gestione delle questioni riguardanti vescovi e istituti religiosi.
Morì a Roma il 26 agosto 1877.
Bibliografia
- Philippe Boutry, Souverain et pontife. Recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Roma 2002, pp. 669-670.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 182-185.
- Christoph Weber, Das Kardinalskollegium in den letzten Jahren Pius' IX. Ein «Tableau des cardinaux» des österreichisch-ungarischen Botschafters beim Hl. Stuhl aus dem Jahre 1874, in «Archivum Historiae Pontificiae», 11, 1973, pp. 323-351, in particolare p. 341.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]