Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Giovanni Maria Guanzelli (Brisighella, 1557 circa - Polignano, settembre 1619), noto anche come Giovanni Maria da Brisighella, è stato un domenicano, censore e vescovo. Maestro del Sacro Palazzo e consultore del Sant'Uffizio, intervenne nella regolamentazione della stampa e nella pubblicazione delle proibizioni librarie. Curò l'Indice espurgatorio romano del 1607, il cui fallimento mise in evidenza i contrasti fra gli organi della censura ecclesiastica.
Cenni biografici
Entrò nell'ordine intorno al 1572, nel convento di Sant'Andrea a Faenza, dove ricevette la formazione teologica. Fu teologo del cardinale Pietro Aldobrandini e nel gennaio 1598 lo accompagnò a Ferrara, durante il soggiorno della corte di Clemente VIII.
Con l'appoggio del cardinale Cinzio Aldobrandini, il 15 aprile 1598 fu nominato maestro del Sacro Palazzo, succedendo a Giovanni Battista Lanci. Dal medesimo anno è attestato anche come consultore del Sant'Uffizio. L'ufficio di maestro comportava la revisione preventiva dei libri destinati alla stampa a Roma e rapporti costanti con le Congregazioni dell'Indice e del Sant'Uffizio.
Il 12 maggio 1599 emanò disposizioni sulla produzione tipografica e sul commercio librario romano. Nel 1600 promosse inoltre la costituzione della confraternita dei librai e degli stampatori, intitolata a san Tommaso d'Aquino presso Santa Barbara de' Librari.
Il 25 giugno 1607 fu nominato vescovo di Polignano, lasciando il Sacro Palazzo e la curia romana. Morì nella città pugliese nel settembre 1619.
Censura libraria e Indice espurgatorio
L'editto del 7 agosto 1603 rese pubbliche nuove proibizioni, fra cui quelle delle opere di Giordano Bruno e Tommaso Campanella. La data dell'editto sarebbe stata a lungo ripresa dagli Indici per la condanna degli scritti bruniani, benché la decisione del Sant'Uffizio risalisse all'8 febbraio 1600. Un ulteriore editto fu emanato il 16 dicembre 1605.
Nel 1604 la Congregazione dell'Indice gli affidò il coordinamento delle espurgazioni raccolte dai consultori. Il risultato fu l'Indicis librorum expurgandorum in studiosorum gratiam confecti tomus primus, stampato a Roma nel 1607. Il volume indicava gli interventi da compiere sui libri di cinquanta autori: la correzione dei passi giudicati incompatibili con la dottrina cattolica avrebbe dovuto consentire il recupero di testi utili agli studiosi. L'espurgazione era dunque uno strumento di selezione e trasformazione dei contenuti, oltre che un'alternativa alla proibizione integrale.
La preparazione dell'opera accentuò il conflitto sulle prerogative del maestro del Sacro Palazzo. Guanzelli chiese il controllo esclusivo delle espurgazioni e della stampa delle edizioni corrette, insieme a un privilegio ventennale per l'espurgatorio. La Congregazione dell'Indice respinse le richieste, che avrebbero ridotto le sue competenze. Alle divergenze istituzionali si aggiunsero le riserve sul lavoro e il mutamento degli equilibri curiali dopo l'elezione di Paolo V.
La diffusione del volume fu bloccata e il progetto sottoposto a revisione. Una ristampa apparve comunque a Bergamo nel 1608, mentre il secondo tomo annunciato non fu pubblicato. Nel 1614 fu decisa la sospensione definitiva dell'espurgatorio. La vicenda mostra quanto la censura romana dipendesse anche dal confronto fra uffici concorrenti e dalla difficoltà di tradurre le proibizioni in istruzioni uniformi per la correzione dei libri.
Bibliografia
- Eugenio Canone, L'editto di proibizione delle opere di Bruno e Campanella, in «Bruniana & Campanelliana», I/1-2, 1995, pp. 43-61.
- Jesús Martínez de Bujanda, Eugenio Canone, L'editto di proibizione delle opere di Bruno e Campanella. Un'analisi bibliografica, in «Bruniana & Campanelliana», VIII, 2, 2002, pp. 451-480.
- Gigliola Fragnito, Proibito capire. La Chiesa e il volgare nella prima età moderna, il Mulino, Bologna 2005.
- Giovanni Maria Guanzelli, Discorso dello stato de' sacerdoti, per Herculano Bartholi, Reggio, [1595].
- Giovanni Maria Guanzelli, Indicis librorum expurgandorum in studiosorum gratiam confecti tomus primus. In quo quinquaginta auctorum libri prae caeteris desiderati emendantur, ex typographia R. Cam. Apost., Romae, 1607.
- Margherita Palumbo, Guanzelli, Giovanni Maria, in DSI, vol. II, 2010, p. 740.
- Elisa Rebellato, Il miraggio dell'espurgazione. L'Indice di Guanzelli del 1607, in «Società e storia», XXXI/122, 2008, pp. 715-742.
- Elisa Rebellato, La fabbrica dei divieti. Gli Indici dei libri proibiti da Clemente VIII a Benedetto XIV, Sylvestre Bonnard, Milano 2008.
- Elisa Rebellato, La congregazione dell'Indice da Paolo V a Clemente XII (1605-1740), in «Dimensioni e problemi della ricerca storica», 1, 2012, pp. 21-39.
- Herman H. Schwedt, Die Anfänge der Römischen Inquisition. Kardinäle und Konsultoren 1542 bis 1600, Herder, Freiburg 2013, pp. 151-152.
- Herman H. Schwedt, Die römische Inquisition. Kardinäle und Konsultoren 1601 bis 1700, Herder, Freiburg 2017, pp. 309-310.
Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2026
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]