De Lai, Gaetano

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Gaetano De Lai (Malo, 30 luglio 1853 – Roma, 24 ottobre 1928) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant'Uffizio, segretario della Congregazione Concistoriale e vescovo di Sabina.

Figlio di Antonio e Maria Silvagni, studiò nel seminario di Vicenza e successivamente nel Seminario Romano, conseguendo le lauree in filosofia, teologia e diritto civile e canonico. Fu ordinato sacerdote il 16 aprile 1876. Dopo un periodo di insegnamento nel seminario vicentino, intraprese la carriera nella Congregazione del Concilio.

Il 25 marzo 1891 ne divenne sottosegretario; nel 1903 fu promosso prosegretario e, l'11 novembre, segretario. Nel 1904 partecipò ai lavori preparatori per la codificazione del diritto canonico. Alla carriera curiale affiancò attività pastorali nell'associazionismo cattolico romano.

Legato da un rapporto di fiducia a Giuseppe Sarto, conosciuto durante l'episcopato mantovano, fu creato cardinale da Pio X il 16 dicembre 1907. Nel 1908 assunse la segreteria della Congregazione Concistoriale, che conservò fino alla morte. Il 27 novembre 1911 passò alla sede suburbicaria di Sabina e il 17 dicembre ricevette la consacrazione episcopale da Pio X.

Divenne uno dei personaggi più influenti del pontificato, esercitando un ampio controllo sulle nomine episcopali, sui seminari e sulla disciplina del clero. Il suo progetto di restaurazione religiosa si fondava sul rafforzamento dell'autorità gerarchica e sulla vigilanza contro le correnti considerate moderniste.

In questa prospettiva intervenne anche nella selezione dei testi destinati alla formazione ecclesiastica. Il 1° settembre 1911 vietò nei seminari italiani l'uso dell'Histoire ancienne de l'Église di Louis Duchesne. La sua attività contribuì a estendere la repressione antimodernista dall'ambito strettamente dottrinale all'organizzazione degli studi e alla scelta dei docenti.

Fu nominato membro del Sant'Uffizio il 24 novembre 1914 e prestò giuramento il 2 dicembre seguente. Durante i pontificati di Benedetto XV e Pio XI conservò la segreteria della Concistoriale, ma perse parte dell'influenza esercitata sotto Pio X. La creazione della Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi nel 1915 sottrasse al suo dicastero competenze importanti.

Negli anni Venti manifestò simpatia per il fascismo e ostilità verso l'opposizione del Partito popolare al governo Mussolini. Morì a Roma il 24 ottobre 1928.

Fu autore di scritti pastorali e devozionali, tra cui La passione di Nostro Signore e Della presenza reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia.

Bibliografia

  • Rocco Cerrato, De Lai, Gaetano, in DBI, vol. 36, 1988.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 419-421.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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