Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Gabriele Ferretti (Ancona, 31 gennaio 1795 - Roma, 13 settembre 1860) è stato un cardinale, diplomatico e uomo di Curia, segretario di Stato di Pio IX e membro della Congregazione del Sant'Uffizio.
Appartenente a una famiglia della nobiltà marchigiana e lontano parente di Giovanni Maria Mastai Ferretti, futuro Pio IX, studiò nel seminario di Ancona e quindi al Collegio Romano. Fu ordinato sacerdote il 1° giugno 1817 e conseguì nel 1818 il dottorato in teologia.
Nel 1827 fu nominato vescovo di Rieti. Durante i moti del 1831 sostenne con decisione il governo pontificio contro gli insorti. Nel 1833 fu nominato arcivescovo titolare di Seleucia e nunzio apostolico nel Regno delle Due Sicilie.
Nel 1837 passò dapprima a Montefiascone e Corneto e quindi all'arcidiocesi di Fermo. Qui adottò una linea pastorale rigorosa, richiamò i gesuiti e affidò loro un ruolo centrale nell'istruzione.
Gregorio XVI lo creò cardinale in pectore il 30 novembre 1838; la nomina fu resa pubblica nel 1839. Entrato stabilmente nella Curia romana, fu membro di numerose congregazioni e dal 1843 prefetto della Congregazione delle Indulgenze e Sacre Reliquie.
Nel dicembre 1846 fu nominato legato apostolico a Urbino e Pesaro. Pio IX lo chiamò quindi alla Segreteria di Stato, che assunse il 17 luglio 1847.
Il 17 luglio 1847 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 3 agosto giurò come cardinale inquisitore.
Durante la breve esperienza alla Segreteria di Stato partecipò alla prima stagione riformatrice di Pio IX, ma manifestò presto una crescente diffidenza nei confronti delle pressioni liberali e nazionali. Cercò di limitare la portata politica delle riforme, rafforzò il controllo sulla stampa e si oppose a un'evoluzione costituzionale della Consulta di Stato. Lasciò l'incarico nel gennaio 1848.
Dopo la crisi rivoluzionaria raggiunse Pio IX a Gaeta. Nel 1851 entrò nella commissione per la preparazione della definizione dell'Immacolata Concezione; nel 1852 divenne penitenziere maggiore e nel 1853 cardinale vescovo di Sabina.
Morì a Roma il 13 settembre 1860.
Bibliografia
- Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, pp. 378-379.
- Giuseppe Monsagrati, Ferretti, Gabriele, in DBI, vol. 47 (1997).
- Mario Natalucci, Un segretario di Stato di Pio IX: il Card. Gabriele Ferretti di Ancona (1795-1860). Con documenti inediti, in "Pio IX", 1 (1972), pp. 413-432.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 578-579.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]