Hotman, François

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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François Hotman, latinizzato Franciscus Hotomanus (Parigi, 23 agosto 1524 – Basilea, 12 febbraio 1590), è stato un giurista, polemista e pensatore politico francese di confessione calvinista, tra i principali esponenti dell’umanesimo giuridico e della pubblicistica monarcomaca ugonotta. La sua attività scientifica si intrecciò strettamente con le guerre di religione, la difesa della causa riformata e l’esperienza dell’esilio.

Cenni biografici

Figlio di Pierre Hotman, consigliere del Parlamento di Parigi e cattolico intransigente, studiò diritto a Orléans e nel 1546 iniziò a insegnare diritto romano a Parigi. Aderì alla Riforma e lasciò la Francia, entrando in rapporto con Giovanni Calvino. Insegnò dapprima a Losanna e quindi a Strasburgo, dove ottenne una cattedra di diritto civile nel 1556.

Affiancò all’attività accademica un intenso impegno politico a favore degli ugonotti, svolgendo missioni presso i principi protestanti e mettendosi al servizio dei loro capi francesi. Gli è attribuito il violento pamphlet Le Tigre (1560), diretto contro il cardinale Carlo di Lorena e il predominio dei Guisa.

Tornato in Francia, insegnò a Valence e dal 1567 a Bourges. Le ostilità confessionali e la ripresa della guerra lo costrinsero a ripetuti trasferimenti. Dopo la strage di San Bartolomeo del 1572 riparò a Ginevra, dove riprese l’insegnamento. Trascorse il resto della vita in esilio, tra Ginevra, Basilea e Montbéliard, continuando a sostenere la causa di Enrico di Navarra. Morì a Basilea il 12 febbraio 1590. Suo figlio Jean fu anch’egli giurista e diplomatico.

Pensiero giuridico e politico

Nell’Antitribonian, composto nel 1567 e pubblicato postumo nel 1603, Hotman contestò l’autorità del diritto giustinianeo nella Francia del suo tempo. La storicizzazione delle fonti romane lo condusse a negarne la validità universale e a proporre una riforma degli studi e dell’ordinamento giuridico che valorizzasse le consuetudini francesi. La critica colpiva anche l’impiego del modello imperiale romano a sostegno dell’accentramento monarchico.

La sua opera politica più celebre, la Francogallia, uscì a Ginevra nel 1573, nel clima seguito ai massacri di San Bartolomeo. Attraverso una ricostruzione della storia del regno, Hotman sostenne che la monarchia francese fosse originariamente elettiva e limitata dall’autorità delle assemblee. Il potere assoluto appariva così il risultato di una progressiva usurpazione, mentre il recupero delle antiche libertà offriva una giustificazione storica alla resistenza contro la tirannide.

L’appello al popolo non coincideva con una concezione democratica moderna: assumevano un ruolo decisivo i grandi del regno e gli Stati generali, chiamati a rappresentare la comunità politica e a controllare il sovrano. Il ricorso al passato aveva quindi una precisa funzione polemica nel presente. L’erudizione storica e giuridica diventava uno strumento della lotta confessionale e della contestazione dell’assolutismo, facendo di Hotman uno dei principali autori del pensiero monarcomaco.

Bibliografia

  • Rodolphe Dareste, François Hotman. Sa vie et sa correspondance, Gouverneur, Nogent-le-Rotrou 1876.
  • Julian H. Franklin (a cura di), Constitutionalism and Resistance in the Sixteenth Century. Three Treatises by Hotman, Beza, and Mornay, Pegasus, New York 1969.
  • François Hotman, Francogallia, testo latino a cura di Ralph E. Giesey, traduzione inglese di J. H. M. Salmon, Cambridge University Press, Cambridge 1972.
  • François Hotman, Antitribonian ou Discours d’un grand et renommé jurisconsulte de nostre temps sur l’estude des loix, ristampa anastatica dell’edizione del 1603, presentazione di Henri Duranton, Publications de l’Université de Saint-Étienne, Saint-Étienne 1980.
  • Donald R. Kelley, François Hotman. A Revolutionary’s Ordeal, Princeton University Press, Princeton 1973.
  • Antoine Leca, Hotman, François, in Patrick Arabeyre, Jean-Louis Halpérin, Jacques Krynen (a cura di), Dictionnaire historique des juristes français (XIIe–XXe siècle), Presses Universitaires de France, Paris 2007, pp. 409-411.
  • Pierre Mesnard, François Hotman (1524-1590) et le complexe de Tribonien, in “Bulletin de la Société de l’Histoire du Protestantisme Français”, 101, 1955, pp. 117-137.
  • Chiara Pedrazza Gorlero, Hotman ‘iconoclasta’: diritto e storia nell’Antitribonian (1567), in Giovanni Rossi (a cura di), Il Rinascimento giuridico in Francia. Diritto, politica e storia, Viella, Roma 2008, pp. 285-311.
  • Giovanni Rossi, François Hotman vs Triboniano: una critica radicale al diritto romano nella Francia del XVI secolo, in “Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno”, 44, 2015, t. I, pp. 253-298.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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