Vargas, Francisco de

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Francisco de Vargas (Medinaceli, fine XV sec. – Siviglia, 1546) è stato un teologo e docente spagnolo, figura centrale ma discreta dell’ambiente riformatore sivigliano della prima metà del Cinquecento, tradizionalmente associato al cosiddetto “triumvirato” composto con Juan Gil (dottor Egidio) e Constantino Ponce de la Fuente. Meno noto dei suoi due compagni, Vargas svolse un ruolo essenzialmente accademico e di mediazione culturale, più che di predicazione pubblica.

Originario della diocesi di Sigüenza e formatosi all’Università di Alcalá de Henares, Vargas operò inizialmente come docente di Arti (1517–1519), per poi intraprendere gli studi teologici. Ottenne il dottorato nel 1525 e insegnò teologia scolastica e morale. La sua attività di insegnamento, pur oggetto di alcune critiche formali, si svolse in un contesto fortemente segnato dal riformismo erasmiano e dalle prime tensioni inquisitoriali contro gli ambienti universitari più aperti.

Negli anni trenta lasciò Alcalá e si stabilì a Siviglia, dove si ricongiunse a Egidio e Constantino. Qui la documentazione diventa più frammentaria, ma le fonti coeve e memorialistiche lo indicano come uno degli animatori del circolo riformatore cittadino, impegnato soprattutto nell’insegnamento delle Scritture e nella formazione dottrinale. Secondo testimonianze ostili, Vargas spiegava il Vangelo di Matteo e i Salmi in un contesto ecclesiastico o para-accademico, contribuendo alla diffusione di un cristianesimo biblico e interiorizzato.

La sua posizione nei confronti dell’Inquisizione, che chiamò Vargas a collaborare in più occasioni per la revisione di testi e la valutazione di casi concreti, riflettendo la sua reputazione di teologo competente, rimane ambigua. Non risulta formalmente condannato né compare con certezza negli autodafé, ma fu ripetutamente associato, anche post mortem, agli ambienti sospetti di luteranesimo. Cipriano de Valera affermò che le sue spoglie furono riesumate e bruciate, notizia che la storiografia più recente invita a trattare con cautela, sottolineandone il carattere polemico e apologetico. Vargas morì nel 1546, molto prima della grande repressione inquisitoriale che colpì Siviglia negli anni cinquanta.

Un elemento decisivo per comprendere il suo profilo intellettuale è rappresentato dalla sua biblioteca personale: una raccolta selettiva e aggiornata, ricca di edizioni bibliche, Padri della Chiesa, opere di Erasmo e testi successivamente inclusi negli Indici, che riflette una spiritualità colta, scritturistica e aperta al dibattito teologico europeo.

Bibliografia

Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2025

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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