Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Francisco de Osuna (Osuna?, ca. 1492 – 1540-1542) è stato un religioso francescano, predicatore e scrittore mistico spagnolo, tra i principali esponenti della spiritualità del recogimiento nella prima metà del Cinquecento.
Entrato nell'Osservanza francescana, studiò probabilmente ad Alcalá de Henares e completò la propria formazione religiosa nel convento di La Salceda, importante centro della spiritualità francescana castigliana. Frequentò gli ambienti di Pastrana e di Escalona, dove si erano sviluppati gruppi di laici e religiosi interessati a nuove forme di devozione interiore, alcuni dei quali vicini al movimento degli alumbrados. In particolare, entrò in relazione con ambienti frequentati anche da Juan de Cazalla, Francisco Ortiz e Pedro Ruiz de Alcaraz. A Escalona godette della protezione di Diego López Pacheco, marchese di Villena, presso la cui corte gravitava anche Juan de Valdés.
La sua riflessione spirituale si sviluppò intorno al recogimiento, una pratica contemplativa fondata sul raccoglimento delle facoltà interiori, sulla preghiera mentale e sulla progressiva unione dell'anima con Dio. Pur condividendo con gli alumbrados l'importanza attribuita all'esperienza religiosa personale, Osuna si preoccupò di distinguere il proprio insegnamento dal dexamiento, dottrina dell'abbandono alla volontà divina che poteva condurre a una svalutazione delle pratiche esteriori e della mediazione ecclesiastica. Questa distinzione acquistò particolare rilievo dopo l'avvio della repressione inquisitoriale contro gli alumbrados castigliani, culminata nell'editto di Toledo del 1525.
Osuna aveva inizialmente affidato la diffusione delle proprie dottrine a brevi scritti manoscritti, destinati soprattutto ai gruppi spirituali che frequentava. La circolazione di questi testi al di fuori del suo controllo e il rischio che venissero interpretati in senso eterodosso contribuirono a orientarlo verso la pubblicazione a stampa. Nel 1527 apparve a Toledo la Tercera parte del libro llamado Abecedario espiritual, dedicata al marchese di Villena, nella quale il francescano presentò sistematicamente la propria concezione della preghiera contemplativa, cercando di fondarla sull'autorità delle Scritture e della tradizione mistica cristiana.
Tra il 1528 e il 1531 soggiornò prevalentemente a Siviglia, dove pubblicò altre parti dell'Abecedario espiritual e diversi trattati di devozione. Ricoprì inoltre, per un breve periodo, l'incarico di commissario generale francescano per le province delle Indie. Intrattenne rapporti con l'arcivescovo e inquisitore generale Alonso Manrique de Lara, che mostrò interesse per i suoi scritti. Negli anni successivi viaggiò in Francia, Germania e Fiandre, pubblicando anche opere latine e raccolte di sermoni.
La sua produzione, caratterizzata dall'impiego del castigliano e dall'intento di rendere accessibili anche ai laici le pratiche della vita contemplativa, ebbe un'influenza considerevole sulla mistica spagnola del Cinquecento, in particolare su Teresa d'Ávila, che riconobbe nel Tercer Abecedario espiritual uno dei testi fondamentali della propria formazione religiosa.
Non mancarono tuttavia controversie dottrinali. Intorno al 1540, nell'ambiente religioso sivigliano, Osuna fu oggetto di una denuncia legata alla sua interpretazione del Cantico dei Cantici e del significato teologico della morte di Cristo. Dopo la sua scomparsa, il Gracioso convite de las gracias del santo sacramento del altar fu inserito nell'Indice dei libri proibiti promulgato dall'inquisitore generale Fernando de Valdés nel 1559. Sebbene la proibizione riguardasse specificamente quest'opera, essa contribuì a interrompere la fortuna editoriale dell'intera produzione spirituale di Osuna. La sua vicenda testimonia le difficoltà incontrate dalla mistica del raccoglimento in un contesto ecclesiastico sempre più attento al controllo della devozione interiore e della letteratura religiosa in volgare.
Opere principali
- Tercera parte del libro llamado Abecedario espiritual, Remón de Petras, Toledo 1527.
- Primera parte del libro llamado Abecedario espiritual, Juan Cromberger, Sevilla 1528.
- Segunda parte del Abecedario espiritual, Juan Varela, Sevilla 1530.
- Ley de amor santo y cuarta parte del Abecedario espiritual, Sevilla 1530.
- Gracioso convite de las gracias del santo sacramento del altar, Sevilla 1530.
- Norte de los estados, Sevilla 1531.
- Quinta parte del Abecedario espiritual, Juan de Junta, Burgos 1542 (postuma).
- Sexta parte del Abecedario espiritual, Medina del Campo 1554 (postuma).
- Tercer Abecedario espiritual, introduzione ed edizione a cura di Saturnino López Santidrián, Biblioteca de Autores Cristianos, Madrid 1998.
Bibliografia
- Melquíades Andrés Martín, Historia de la mística de la Edad de Oro en España y América, Biblioteca de Autores Cristianos, Madrid 1994.
- Antonio González Polvillo, Osuna, Francisco de, in DSI, vol. II, pp. 1149-1150.
- Rafael M. Pérez García, Sociología y lectura espiritual en la Castilla del Renacimiento, 1470-1560, Fundación Universitaria Española, Madrid 2005.
- Rafael M. Pérez García, La obra de Francisco de Osuna y la censura, in Textos castigados. La censura literaria en el Siglo de Oro, a cura di Eugenia Fosalba e María José Vega, Peter Lang, Bern 2013, pp. 120-148.
- Rafael M. Pérez García, Tradición espiritual y autoridad en el Libro llamado Abecedario espiritual de Francisco de Osuna, in «Hispania Sacra», 73/148, 2021, pp. 389-402.
- Rafael M. Pérez García, "Amor fuerte como la muerte" (Cant 8, 6). Francisco de Osuna perseguido: la controversia sobre la interpretación espiritual del Cantar de los Cantares y la muerte de Cristo, in «Archivo Ibero-Americano», 85/301, 2025, pp. 351-387 ([testo online]).
- Mariano Quirós García, Francisco de Osuna y la imprenta. Catálogo biobibliográfico, Ediciones Universidad de Salamanca, Salamanca 2010.
- Fidèle de Ros, Un maître de Sainte Thérèse. Le Père François d'Osuna. Sa vie, son œuvre, sa doctrine spirituelle, Gabriel Beauchesne, Paris 1936.
Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2026
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]