Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Francesco Patrizi, o Francesco Patrizio da Cherso (Cherso, 25 aprile 1529 - Roma, 6 febbraio 1597), è stato un filosofo, tra i maggiori esponenti del platonismo e dell'antiaristotelismo del tardo Rinascimento. La sua riflessione, fondata sul recupero della tradizione platonica, neoplatonica, ermetica e caldaica, acquistò particolare rilievo nel dibattito cinquecentesco sui rapporti tra filosofia e religione. La sua opera maggiore, la Nova de universis philosophia, fu sottoposta a censura dalle autorità romane e inserita nell'Indice dei libri proibiti.
Biografia e pensiero
Nato nell'isola dalmata di Cherso, allora appartenente alla Repubblica di Venezia, era figlio di Stefano Patrizi e Maria Radocca. Apparteneva alla stessa vasta famiglia patrizia chersina di Gian Giorgio Patrizi, esponente dell'anabattismo antitrinitario perseguitato dall'Inquisizione veneziana, benché i due appartenessero a rami diversi della famiglia.
Dopo soggiorni a Venezia e Ingolstadt studiò a Padova. Viaggiò quindi a lungo, soggiornando anche a Cipro e in Spagna e dedicandosi alla ricerca di manoscritti greci.
La sua filosofia si sviluppò in aperta opposizione al predominio di Aristotele e della tradizione scolastica. Nelle Discussiones peripateticae, pubblicate nel 1571 e poi in forma ampliata nel 1581, sottopose l'aristotelismo a una serrata critica storica e filosofica.
Ad esso contrappose il recupero di una prisca philosophia che comprendeva, accanto a Platone e ai neoplatonici, Ermete Trismegisto, Zoroastro e Orfeo, considerati espressione di una sapienza antichissima e più vicina alla verità cristiana.
Dal 1578 insegnò filosofia platonica nello Studio di Ferrara. Nel 1591 pubblicò la Nova de universis philosophia, articolata nelle sezioni Panaugia, Panarchia, Pampsychia e Pancosmia, nella quale propose una concezione neoplatonica dell'universo fondata sui concetti di luce, spazio e animazione del cosmo.
Nel 1592, grazie alla protezione di Clemente VIII, fu chiamato a Roma e ottenne una cattedra di filosofia platonica alla Sapienza.
La censura della Nova de universis philosophia
Nello stesso 1592 la Nova de universis philosophia fu sottoposta all'esame della Congregazione dell'Indice. Destavano perplessità sia il ricorso alla prisca philosophia sia diverse proposizioni metafisiche, cosmologiche e relative alla natura dell'anima.
Patrizi difese l'ortodossia della propria filosofia componendo un'Apologia e predisponendo correzioni e chiarimenti dell'opera. Le sue spiegazioni non furono tuttavia ritenute sufficienti: il 2 luglio 1594 la Congregazione dell'Indice decretò la proibizione omnino della Nova de universis philosophia; nell'Indice del 1596 la condanna comparve nella forma donec corrigetur.
La vicenda è particolarmente significativa per la storia della censura filosofica nell'età della Controriforma. Patrizi, pur dichiarandosi cattolico e presentando il proprio platonismo come un'alternativa cristiana all'aristotelismo, vide sottoposto a condanna un sistema nel quale filosofia naturale, cosmologia e tradizioni sapienziali antiche entravano direttamente nel campo del controllo ecclesiastico.
Morì a Roma il 6 febbraio 1597 e fu sepolto nella chiesa di Sant'Onofrio al Gianicolo.
Opere principali
- Discussiones peripateticae, Venezia 1571; edizione ampliata, Basilea 1581.
- Della poetica, Ferrara 1586.
- Della nuova geometria, Ferrara 1587.
- Nova de universis philosophia, Ferrara 1591.
- Magia philosophica, Amburgo 1593.
- Paralleli militari, Roma 1594-1595.
Bibliografia
- Margherita Palumbo, Patrizi, Francesco, in DBI, vol. 81 (2014).
- Luigi Firpo, Filosofia italiana e Controriforma. II. La condanna di Francesco Patrizi, in «Rivista di filosofia», 41, 1950, pp. 159-173.
- Tullio Gregory, L'“Apologia” e le “Declarationes” di Francesco Patrizi, in Medioevo e Rinascimento. Studi in onore di Bruno Nardi, Sansoni, Firenze 1955, pp. 385-424.
- Cesare Vasoli, Francesco Patrizi da Cherso, Bulzoni, Roma 1989.
- Thomas Leinkauf, Il neoplatonismo di Francesco Patrizi da Cherso, Olschki, Firenze 1990.
- Anna Laura Puliafito Bleuel (a cura di), Nova de universis philosophia. Materiali per un'edizione emendata, Olschki, Firenze 1993.
- Saverio Ricci, Inquisitori, censori e filosofi sullo scenario della Controriforma, Salerno Editrice, Roma 2008, pp. 291-352.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]