Lismanini, Francesco

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Francesco Lismanini o Lismanino (Corfù, ca. 1504 – Königsberg, aprile 1566) è stato un frate francescano e riformatore attivo in Polonia.

Di origine greca, trascorse l'infanzia in Italia e giunse a Cracovia nel 1515. Entrato nell'ordine francescano negli anni venti, divenne provinciale nel 1538 e fu collaboratore e confessore personale di Bona Sforza, regina di Polonia. Frequentò gli ambienti umanistici cracoviensi, nei quali maturò il suo interesse per la riforma religiosa.

Nel 1553 intraprese un viaggio europeo per procurare libri alla biblioteca di Sigismondo II Augusto, visitando l'Italia, la Francia e la Svizzera. Durante i soggiorni svizzeri del 1554-1555 stabilì rapporti con Calvino e Bullinger e aderì al protestantesimo riformato. In Svizzera si sposò, abbandonando lo stato religioso.

Rientrato in Polonia nel 1556, operò nelle comunità riformate della Piccola Polonia, dove la sua influenza fu ridimensionata dall'attività di Jan Łaski. Partecipò alle controversie trinitarie, entrando in polemica con Francesco Stancaro. L'amicizia con Giorgio Biandrata alimentò sospetti sulla sua ortodossia; nella Brevis explicatio doctrinae de sanctissima Trinitate (1565), dedicata a Sigismondo II Augusto, difese però la dottrina trinitaria, raccogliendo testimonianze patristiche e documenti destinati a rispondere alle accuse.

Dal 1563 trascorse gli ultimi anni a Königsberg come consigliere del duca Albrecht von Hohenzollern, morendovi nell'aprile 1566.

Bibliografia

  • Henryk Barycz, Meandry Lismaninowskie, in «Odrodzenie i Reformacja w Polsce», 16, 1971, pp. 37-66.
  • Domenico Caccamo, Eretici italiani in Moravia, Polonia, Transilvania (1558-1611). Studi e documenti, Sansoni-The Newberry Library, Firenze-Chicago 1970, pp. 22, 93.
  • Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento. Ricerche storiche, Sansoni, Firenze 1939.
  • Irene Dingel (a cura di), Antitrinitarische Streitigkeiten. Die tritheistische Phase (1560-1568), edizione critica a cura di Kęstutis Daugirdas, Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 2013, pp. 179-222.
  • Lorenz Hein, Italienische Protestanten und ihr Einfluß auf die Reformation in Polen während der beiden Jahrzehnte vor dem Sandomirer Konsens (1570), Brill, Leiden 1974.
  • Theodor Wotschke, Francesco Lismanino, in «Zeitschrift der Historischen Gesellschaft für die Provinz Posen», 18, 1903, pp. 213-332.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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