Fini, Francesco Antonio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Francesco Antonio Fini (Minervino, 6 maggio 1669 – Napoli, 5 aprile 1743) è stato un cardinale, arcivescovo e membro della Congregazione del Sant'Uffizio.

Cenni biografici

Originario del Regno di Napoli, era figlio di Angelo Fini. Fu strettamente legato a Vincenzo Maria Orsini, già arcivescovo di Benevento, e per tale rapporto venne annoverato nell'ambiente dei cosiddetti «beneventani».

Ordinato sacerdote il 31 maggio 1692, fu canonico di Benevento. Il 18 dicembre 1700 conseguì il dottorato in utroque iure alla Sapienza di Roma e fu quindi arciprete e canonico della cattedrale beneventana. Dall'11 gennaio 1701 fu aiutante di studio del cardinale Orsini.

Il 6 luglio 1722 fu nominato vescovo di Avellino e Frigento. Dopo l'elezione di Orsini al pontificato come Benedetto XIII, la sua carriera conobbe una rapida ascesa: il 20 dicembre 1724 fu nominato arcivescovo titolare di Damasco, conservando la diocesi di Avellino, e nel 1725 divenne segretario del Concilio Romano. Il 13 giugno 1726 fu nominato prefetto dei Cubicoli pontifici.

Il 26 settembre 1726 Benedetto XIII lo nominò consultore del Sant'Uffizio; Fini prestò il relativo giuramento il 2 ottobre. Il 9 dicembre dello stesso anno fu creato cardinale in pectore; la nomina venne resa pubblica il 26 gennaio 1728. L'8 marzo 1728 ricevette il titolo di Santa Maria in Via e fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, prestando giuramento come cardinale inquisitore il 10 marzo successivo. Fu inoltre membro delle congregazioni del Concilio, dei Vescovi e Regolari, dell'Immunità ecclesiastica e delle Indulgenze.

La morte di Benedetto XIII nel 1730 segnò il ridimensionamento dell'influenza del gruppo dei «beneventani». Fini si ritirò temporaneamente in un convento e nel 1733 fu colpito, insieme ad altri esponenti di quell'ambiente, da una sanzione pecuniaria e dalla sospensione temporanea dagli uffici. Morì a Napoli il 5 aprile 1743.

Opere principali

Fini curò la pubblicazione di alcuni scritti di Vincenzo Maria Orsini (Benedetto XIII), tra i quali:

  • Vincenzo Maria Orsini, Il tempo della quaresima e della Pasqua spiegato con XII prediche instruttive nell'anno 1711, Roma 1726.
  • Vincenzo Maria Orsini, Lezioni scritturali sopra il sagro libro dell'Esodo composte, e recitate nella S. Chiesa metropolitana di Benevento, 3 voll., Benevento 1709-1720.

Bibliografia

  • Mario Ajello, Fini, Francesco Antonio, in DBI, vol. 48 (1997).
  • Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, vol. VIII, Pagliarini, Roma 1792, pp. 222 sgg.
  • Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 504-505.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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