Giustini, Filippo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Filippo Giustini (Cineto Romano, 8 maggio 1852 – Roma, 17 marzo 1920) è stato un cardinale; fu consultore della Congregazione del Sant'Uffizio, poi membro della stessa in qualità di cardinale, segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari e prefetto della Congregazione dei Sacramenti.

Studiò nei seminari di Subiaco e Tivoli e, dal novembre 1871, nel Seminario Pio a Roma. Ordinato sacerdote il 23 dicembre 1876, completò la formazione a Sant'Apollinare, conseguendo le lauree in filosofia, teologia e diritto. Dal novembre 1880 al 1896 insegnò diritto romano a Sant'Apollinare, dove fu successivamente prefetto degli studi.

Il 22 giugno 1892 divenne consultore di Propaganda Fide e il 17 luglio 1893 sommista della Congregazione dei Vescovi e Regolari. Fu nominato uditore della Rota romana l'11 febbraio 1897 e segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari il 28 aprile 1902.

Il 27 agosto 1902 entrò nel Sant'Uffizio come consultore, prestando giuramento come cardinale inquisitore il 3 settembre. Nel 1904 fu chiamato a collaborare, in qualità di consultore, alla preparazione del codice di diritto canonico.

Il 24 ottobre 1908 divenne segretario della nuova Congregazione dei Sacramenti, istituita nel quadro della riforma della Curia romana promossa da Pio X. Il pontefice lo creò cardinale il 25 maggio 1914, assegnandogli la diaconia di Sant'Angelo in Pescheria. Il 14 ottobre dello stesso anno Benedetto XV lo nominò prefetto della Congregazione dei Sacramenti.

Il 4 dicembre 1916 fu nominato membro del Sant'Uffizio. Nel 1917 entrò inoltre nella commissione per l'interpretazione autentica del codice di diritto canonico. La sua attività si svolse prevalentemente nell'insegnamento giuridico, nell'amministrazione della giustizia ecclesiastica e nella disciplina sacramentale.

Come cardinale protettore dell'Ordine dei Frati Minori, nel 1919 fu inviato quale legato pontificio in Terra Santa per le celebrazioni del settimo centenario del viaggio di Francesco d'Assisi in Oriente.

Morì a Roma il 17 marzo 1920, conservando fino alla morte la prefettura della Congregazione dei Sacramenti e l'appartenenza al Sant'Uffizio. Fu sepolto nel cimitero del Verano.

Bibliografia

  • Niccolò Del Re, La Curia romana. Lineamenti storico-giuridici, 3ª ed., Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1970, p. 134.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 700-701.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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