Borromeo, Federico (iunior)

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS


Federico Borromeo (Milano, 29 maggio 1617 - Roma, 19 febbraio 1673) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant'Uffizio.

Appartenente a una delle più influenti famiglie dell'aristocrazia lombarda, era nipote dell'omonimo Federico Borromeo (1564-1631), arcivescovo di Milano e fondatore della Biblioteca Ambrosiana. Figlio di Giulio Cesare Borromeo e Giovanna Cesi, fu avviato fin da giovane alla carriera ecclesiastica, beneficiando delle relazioni familiari con gli ambienti della Curia romana.

Si addottorò in utroque iure presso l'Università di Siena nel 1636.
Referendario utriusque Signaturae (1638), fu governatore in varie città dello Stato della Chiesa.

In particolare, ricoprì a lungo il governatorato di Ascoli, acquisendo un'esperienza amministrativa e giurisdizionale che si sarebbe rivelata importante nei successivi incarichi ecclesiastici e diplomatici.

Dal 1653 al 1654 fu Inquisitore di Malta.

Durante il soggiorno maltese si occupò non soltanto dell'attività inquisitoriale, ma anche della tutela delle prerogative ecclesiastiche e dei rapporti, spesso conflittuali, tra il vescovo e il gran maestro dell'Ordine di Malta. La sua corrispondenza documenta inoltre l'attenzione riservata alle operazioni navali nel Mediterraneo, nel quadro della guerra di Candia. Le interferenze negli affari interni dell'Ordine contribuirono tuttavia a rendere controversa la sua presenza nell'isola.

Nominato nel 1654 patriarca di Alessandria in partibus infidelium, dal 1655 al 1665 fu nunzio apostolico in Svizzera.

La nunziatura svizzera lo impegnò nelle delicate relazioni tra i cantoni cattolici e quelli protestanti, segnate da forti tensioni confessionali e dal conflitto del 1656. Pur sostenendo gli interessi cattolici, Borromeo cercò di favorire il ristabilimento della pace e di contenere le posizioni più intransigenti. Si occupò inoltre della disciplina ecclesiastica, della riforma degli ordini religiosi e della difesa delle immunità e dei privilegi monastici.

Dal 1666 al 1668 fu governatore di Roma.
Dal 1668 al 1670 fu nunzio in Spagna.

A Madrid dovette affrontare questioni relative alla giurisdizione ecclesiastica e ai rapporti tra la monarchia spagnola e la Santa Sede. Svolse inoltre un ruolo di mediazione nelle tensioni politiche che opponevano il gesuita Juan Everardo Nithard, influente consigliere della reggente Maria Anna d'Austria, ai sostenitori di don Giovanni d'Austria.

Nominato consultore del Sant'Uffizio il 30 settembre 1670, il 22 dicembre 1670 fu quindi nominato cardinale e incluso nella Congregazione del Sant'Uffizio nel febbraio 1671 (fu nominato cardinale inquisitore il 23 febbraio 1671 e giurò come tale il 25 febbraio 1671).
Dal maggio 1670 alla morte, avvenuta il 19 febbraio 1673, fu segretario di Stato di papa Clemente X.

Nonostante il prestigio degli incarichi ricoperti, la sua influenza effettiva sulla direzione della politica pontificia rimase limitata dalla posizione preminente del cardinale nepote Paluzzo Paluzzi Altieri, che conservò il controllo di gran parte della corrispondenza diplomatica. Ne derivarono tensioni all'interno della Curia, mentre l'attività di Borromeo come segretario di Stato si concentrò prevalentemente su questioni amministrative ed ecclesiastiche. Fu sepolto nella chiesa romana di San Carlo al Corso.

Bibliografia

  • Georg Lutz, Borromeo, Federico, in DBI, vol. 13 (1971).
  • Herman H. Schwedt, Die Römische Inquisition. Kardinäle und konsultoren 1601 bis 1700, Herder, Freiburg 2017, pp. 128-129.
  • Urban Fink, Borromeo, Federico, in DSS.

Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2017-2026

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

thumbnail?id=1_usu8DkYtjVJReospyXXSN9GsF3XV_bi&sz=w1000
The content of this website is licensed under Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) License