Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Domenico Zauli (Faenza, 5 dicembre 1637 - Roma, 1° marzo 1722) è stato un ecclesiastico e giurista, assessore della Congregazione del Sant'Uffizio.
Laureatosi in utroque iure all'Università di Bologna il 28 aprile 1657, intraprese la carriera ecclesiastica e curiale. Fu vescovo di Veroli dal 1660 al 1708 e vicegerente di Roma dal 25 gennaio 1701. Il 9 novembre 1701 entrò, previo giuramento, nel Sant'Uffizio come consultore; dal 14 agosto 1702 fu inoltre uditore del cardinale inquisitore Giovanni Battista Spinola.
Dopo essere stato datario della basilica lateranense e canonico di San Pietro, il 14 marzo 1708 fu nominato arcivescovo titolare di Teodosia. Il 12 ottobre 1712 assunse, previo giuramento, l'incarico di assessore della Congregazione del Sant'Uffizio. Colpito da un ictus nel 1717, fu progressivamente sostituito nell'esercizio delle funzioni; il 5 gennaio 1718 lasciò formalmente l'ufficio di assessore, restando consultore del Sant'Uffizio.
Bibliografia
- Niccolò Del Re, Il Vicegerente del Vicariato di Roma, Roma 1976, Istituto Nazionale di Studi Romani, pp. 375-412.
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, pp. 1316-1318.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]