Argenvilliers, Clemente

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Clemente Argenvilliers (Roma, 30 dicembre 1687 – Roma, 23 dicembre 1758) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant'Uffizio e prefetto della Congregazione del Concilio.

Formazione e carriera curiale

Apparteneva a una famiglia di origine francese. La tradizione che gli attribuiva origini poverissime è ridimensionata dalla documentazione: il padre Giovanni Battista, indicato come cittadino parigino, era già avvocato concistoriale, mentre Clemente nel 1743 era qualificato come patrizio romano.

Conseguì a Roma il dottorato in diritto civile e canonico e intraprese la carriera di avvocato concistoriale. Nel novembre 1737 gli fu assegnata una pensione annua di quattrocento scudi per il servizio di avvocato dei poveri. Legato al cardinale Prospero Lambertini, lo accompagnò come conclavista nel conclave del 1740, dal quale questi uscì eletto pontefice, assumendo il nome di Benedetto XIV.

Ottenne un canonicato nella basilica di San Giovanni in Laterano. Nel settembre 1743 è documentato come uditore del pro-maestro di camera pontificio; il 14 settembre dello stesso anno divenne referendario delle due Segnature e nel novembre successivo uditore del papa. Questo incarico lo collocò tra i più stretti collaboratori di Benedetto XIV, consentendogli di esercitare un'influenza significativa sugli affari interni e finanziari dello Stato pontificio.

Il rettorato della Sapienza

L'11 agosto 1744 fu nominato rettore dell'Università della Sapienza, incarico che la prosopografia di Wolf e collaboratori indica mantenuto fino al 1753. Sostenuto da Benedetto XIV e affiancato da Filippo Pirelli, ebbe un ruolo centrale nella riforma dell'ateneo approvata con il chirografo del 14 settembre 1748.

La riforma disciplinò le cattedre, i concorsi, gli orari e gli obblighi dei docenti e favorì il potenziamento dell'insegnamento scientifico. Furono introdotti gli insegnamenti di matematica superiore e di chimica e promossi interventi sulle strutture destinate alla ricerca e alla didattica sperimentale.

Il cardinalato e il Sant'Uffizio

Il 18 novembre 1748 divenne segretario della Congregazione dell'Esame dei vescovi; ricoprì inoltre l'incarico di canonista della Penitenzieria apostolica.

Benedetto XIV lo creò cardinale il 26 novembre 1753. Il 10 dicembre successivo ricevette il titolo della Santissima Trinità al Monte Pincio. Nello stesso mese entrò nella Congregazione del Sant'Uffizio: la nomina è collocata dalla prosopografia al 10 dicembre, mentre il giuramento con cui assunse l'incarico è documentato il 12 dicembre 1753.

Fu nominato membro della Congregazione di Avignone il 5 settembre 1756 e della Congregazione Lauretana il 7 settembre seguente. Il 22 novembre 1757 divenne prefetto della Congregazione del Concilio.

Partecipò al conclave del 1758, che elesse Clemente XIII. Morì a Roma il 23 dicembre dello stesso anno.

Bibliografia

  • Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, Stamperia Pagliarini, Roma 1797, vol. IX, pp. 49-50.
  • Umberto Coldagelli, Argenvilliers, Clemente, in DBI, vol. 4 (1962).
  • Hubert Wolf, Hermann H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. 1, pp. 61-62.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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