Lercari, Bartolomeo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Bartolomeo Lercari (XVI sec.) fu un genovese processato dal Sant'Uffizio per negromanzia.

Arrestato dall'Inquisizione di Genova nel 1584, il suo caso fu sottoposto alla Congregazione romana del Sant'Uffizio. Nel febbraio 1585 i consultori proposero in prevalenza la tortura e l'abiura de vehementi.

La Congregazione stabilì che fosse sottoposto a tortura e, in assenza di confessione, abiurasse de vehementi, ricevesse penitenze salutari e trascorresse un anno agli arresti domiciliari. Nell'agosto 1585 gli furono concessi gli arresti in casa a discrezione dell'inquisitore genovese.

Bibliografia

  • Paolo Fontana, Il maleficio nella Genova e nella Liguria di età moderna (secoli XVI-XVIII), in «Ricerche Teologiche», XX/2, 2009, pp. 383-429.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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