Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS
Alessandro Barnabò (Foligno, 2 marzo 1801 - Roma, 24 febbraio 1874) è stato un cardinale, prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; fu consultore e poi membro della Congregazione del Sant'Uffizio.
Apparteneva a una famiglia del patriziato di Foligno, insignita del titolo di marchesi di Palombara. Nel 1811 fu inviato nell'accademia militare di La Flèche, in Francia, dove rimase fino alla caduta del regime napoleonico. Tornato in Italia, entrò nel seminario di Foligno nel novembre 1815 e passò a quello di Camerino nel novembre 1817. Studiò filosofia, teologia e diritto, completando la propria formazione giuridica a Roma.
Il 22 settembre 1829 prestò giuramento come adiutor studiorum di Luigi Togni presso il Sant'Uffizio, con diritto di successione. Nei primi anni Trenta lavorò anche al servizio di Paolo Polidori. Fu ordinato sacerdote nel marzo 1833. Già coadiutore di un canonicato della basilica vaticana dal 1831, divenne canonico di San Pietro il 6 gennaio 1836.
Il 3 aprile 1838 fu nominato consultore di Propaganda Fide. Prestò servizio nella Penitenzieria apostolica, dapprima come canonista e dal 1839 come sigillatore. Il 13 luglio 1843 giurò come referendario delle due Segnature; il 1º agosto fu nominato consultore della Congregazione dei Vescovi e Regolari e il 4 dicembre luogotenente civile del Vicariato di Roma. Nel 1844 divenne anche consultore della Congregazione dell'Immunità ecclesiastica.
Il 22 maggio 1845 fu nominato consultore della Congregazione del Sant'Uffizio e prestò giuramento il 4 giugno seguente.
La sua carriera si legò progressivamente a Propaganda Fide: il 12 luglio 1847 ne divenne prosegretario e il 13 agosto 1848 segretario. Dal 1º giugno 1848 fu inoltre consultore della commissione incaricata di preparare la definizione del dogma dell'Immacolata Concezione.
Pio IX lo creò cardinale il 16 giugno 1856. Il 19 giugno ricevette il titolo di Santa Susanna e fu nominato membro delle congregazioni di Propaganda Fide, Cerimoniale, degli Affari Ecclesiastici Straordinari e del Sant'Uffizio. Il 20 giugno divenne prefetto di Propaganda Fide e il 25 giugno prestò giuramento come cardinale inquisitore.
Guidò Propaganda Fide fino alla morte, svolgendo un ruolo centrale nell'amministrazione delle missioni e nei rapporti con gli episcopati dei territori sottoposti alla Congregazione. Tra i missionari con i quali mantenne rapporti figurò Daniele Comboni, i cui progetti per l'Africa furono sottoposti all'esame del dicastero. Nel 1861 entrò anche nelle congregazioni dei Riti e del Concilio.
Morì a Roma il 24 febbraio 1874.
Bibliografia
- Philippe Boutry, Souverain et pontife. Recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Roma 2002, p. 508.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, vol. I, Ferdinand Schöningh, Paderborn 2005, pp. 113-115.
- Christoph Weber, Kardinäle und Prälaten in den letzten Jahrzehnten des Kirchenstaates. Elite-Rekrutierung, Karriere-Muster und soziale Zusammensetzung der kurialen Führungsschicht zur Zeit Pius’ IX. (1846-1878), Hiersemann, Stuttgart 1978, vol. II, pp. 435-436 e 543-544.
Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2026
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]