De Primis, Tommasina

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Tommasina de Primis (XVI sec.) è stata una donna processata nel 1539 a Genova per magia amorosa e abuso di materia sacramentale.

Figlia del fu Bartolomeo Malio e vedova di Bartolomeo da Savignone, procurò a una schiava nordafricana di nome Caterina dell'olio crismale, che avrebbe dovuto essere utilizzato per modificare il comportamento del padrone.

Nel successivo procedimento a suo carico fu accusata di praticare incantesimi, fatture e magie ad amorem, nonché di utilizzare impropriamente elementi connessi ai sacramenti e di collocare formule magiche sull'altare durante la messa. Dopo un primo interrogatorio fuggì e i suoi beni furono sequestrati.

Bibliografia

  • Paolo Fontana, Il maleficio nella Genova e nella Liguria di età moderna (secoli XVI-XVIII), in «Ricerche Teologiche», XX/2, 2009, pp. 383-429.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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