Sede inquisitoriale di Besançon

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS


La presenza inquisitoriale a Besançon e nella Franca Contea risale al 1247, quando Innocenzo IV incaricò il priore domenicano della città di inviare frati in Borgogna e Lorena per combattere l’eresia, in un contesto segnato dalla presenza valdese. La data identifica l’avvio di una delega pontificia, senza implicare la continuità di un tribunale stabilmente organizzato: nel 1255 i domenicani ottennero di essere sollevati dall’incarico per mancanza di risorse. Nel 1290 Besançon fu compresa fra le diocesi affidate a inquisitori scelti dal provinciale domenicano di Parigi.

Nel Cinquecento l’ufficio disponeva di un’autonomia assai limitata. Nella Franca Contea asburgica, il Parlamento di Dole assunse dal 1534 un ruolo predominante nella repressione dell’eresia protestante. Un provvedimento del 1539 sottopose l’inquisitore al duplice controllo degli ufficiali laici e dell’officiale arcivescovile, ossia il giudice diocesano: gli arresti richiedevano la preventiva comunicazione degli atti ai magistrati competenti, mentre tortura e sentenza erano subordinate anche al parere del giudice ecclesiastico. L’attività inquisitoriale riguardava soprattutto le accuse di stregoneria connesse all’eresia e si intrecciava con le competenze della giustizia secolare.

Nel 1568 Pio V tentò di rafforzare l’ufficio e la sua dipendenza diretta dalla Santa Sede, incontrando l’opposizione del Parlamento. L’iniziativa non eliminò i vincoli locali.

Tra il 1657 e il 1660 il domenicano Pierre Symard promosse una campagna di processi per stregoneria, estesa anche a Besançon. Le contestazioni delle procedure e il ricorso a Roma di un detenuto determinarono l’intervento della Congregazione del Sant’Uffizio, che rimosse Symard dall’incarico.

La conquista francese del 1674 segnò la fine dell’effettivo esercizio del tribunale. Louis Buhon, inquisitore dal 1672, conservò il titolo fino alla morte, nel 1713; seguirono nomine titolari, ormai prive dell’antica funzione giudiziaria.

Vedi anche: Lista degli Inquisitori di Besançon

Bibliografia

Link

Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2014

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

thumbnail?id=1_usu8DkYtjVJReospyXXSN9GsF3XV_bi&sz=w1000
The content of this website is licensed under Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) License