Manselli, Raoul

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Raoul Manselli (Napoli, 8 giugno 1917 – Roma, 20 novembre 1984) è stato uno storico italiano, tra i maggiori studiosi della religiosità medievale, delle eresie e del francescanesimo. Le sue ricerche hanno contribuito al rinnovamento della storia religiosa del Medioevo, riservando particolare attenzione alle aspirazioni spirituali dei laici, ai movimenti di dissenso e ai rapporti tra povertà evangelica, attese escatologiche e autorità ecclesiastica.

Cenni biografici

Formatosi all’Università di Napoli alla scuola di Ernesto Pontieri e Adolfo Omodeo, si laureò nel 1938 con una tesi su Boemondo d’Altavilla nella prima crociata. All’interesse iniziale per la storia politico-militare del Mezzogiorno normanno si affiancò presto quello per la storia del cristianesimo, sul quale influì la lezione di Omodeo.

Dopo aver insegnato nelle scuole e lavorato presso l’Istituto italiano di cultura di Brema, rientrò in Italia e fu docente a Lucca, dove partecipò alla Resistenza. Nel 1947 entrò nella Scuola storica nazionale dell’Istituto storico italiano per il Medio Evo. Qui fu decisivo l’incontro con Raffaello Morghen, del quale accolse l’attenzione alla dimensione religiosa della civiltà medievale, sviluppando tuttavia un percorso di ricerca autonomo.

Conseguita la libera docenza nel 1953, insegnò a Lecce, Perugia e Torino. Nel 1966 successe a Morghen nella cattedra di storia medievale dell’Università di Roma, che mantenne sino alla morte. Socio corrispondente dell’Accademia nazionale dei Lincei dal 1971, nel 1977 divenne presidente del Centro italiano di studi sull’alto medioevo di Spoleto. Affiancò alla ricerca e all’insegnamento un’intensa attività di organizzazione culturale, contribuendo allo sviluppo dei rapporti tra la medievistica italiana e quella internazionale.

Eresie e religiosità medievale

Al centro degli interessi di Manselli furono le esperienze religiose attraverso le quali individui e comunità cercarono di realizzare gli ideali cristiani, anche entrando in conflitto con le istituzioni ecclesiastiche. L’eresia assumeva in questa prospettiva rilievo come testimonianza delle tensioni interne alla cristianità e delle esigenze di rinnovamento spirituale.

Gli Studi sulle eresie del secolo XII (1953), successivamente ampliati sino al volume Il secolo XII: religione popolare ed eresia (1983), affrontarono la predicazione di Pietro di Bruis e del monaco Enrico, le origini del valdismo e altri aspetti del dissenso religioso. Manselli ricondusse questi fenomeni alla vitalità religiosa del secolo, valorizzando le richieste di adesione al Vangelo e di partecipazione dei laici alla vita cristiana.

Un secondo nucleo fondamentale delle sue ricerche riguardò l’escatologismo e lo spiritualismo francescano. Lo studio sulla Lectura super Apocalypsim di Pietro di Giovanni Olivi (1955) e Spirituali e beghini in Provenza (1959) approfondirono i rapporti tra interpretazione profetica della storia, ideale della povertà e contestazione della Chiesa. L’attenzione alle comunità dei beghini consentì di mettere in relazione l’elaborazione teologica con la sua ricezione negli ambienti laicali.

La nozione di religiosità popolare costituì un filo conduttore di questo percorso. Manselli la impiegò per indagare la fede vissuta, le pratiche e le aspirazioni spirituali degli uomini e delle donne del Medioevo, collegando la storia religiosa a quella sociale e ai fenomeni di marginalità.

Francesco d’Assisi e gli studi francescani

Francesco d’Assisi occupò una posizione centrale nella fase matura della sua attività. Nella biografia pubblicata nel 1980, Manselli collocò l’esperienza del santo nel mondo religioso del suo tempo, insistendo sulla scelta evangelica, sulla povertà e sui rapporti con la Chiesa e con la fraternità in formazione.

Con “Nos qui cum eo fuimus”. Contributo alla questione francescana, uscito nello stesso anno, affrontò il problema delle testimonianze dei compagni di Francesco e della loro trasmissione nelle fonti. La sua lettura mise in risalto le tensioni tra il fondatore e gli sviluppi dell’Ordine, attribuendo particolare valore alla memoria di coloro che ne avevano condiviso l’esperienza.

Alla morte lasciò incompiuta una versione più ampia della biografia francescana, pubblicata nel 2002 come San Francesco d’Assisi. Editio maior, a cura di Marco Bartoli. L’intreccio fra studio delle fonti, storia della spiritualità e attenzione al dissenso rappresenta uno degli apporti più duraturi del suo lavoro alla comprensione del cristianesimo medievale.

Opere

  • Studi sulle eresie del secolo XII, Istituto storico italiano per il Medio Evo, Roma 1953.
  • La “Lectura super Apocalypsim” di Pietro di Giovanni Olivi. Ricerche sull’escatologismo medioevale, Istituto storico italiano per il Medio Evo, Roma 1955.
  • Spirituali e beghini in Provenza, Istituto storico italiano per il Medio Evo, Roma 1959.
  • L’eresia del male, Morano, Napoli 1963.
  • La religione popolare nel Medioevo (sec. VI-XII), Giappichelli, Torino 1974.
  • San Francesco d’Assisi, Bulzoni, Roma 1980.
  • “Nos qui cum eo fuimus”. Contributo alla questione francescana, Istituto storico dei Cappuccini, Roma 1980.
  • Il secolo XII: religione popolare ed eresia, Jouvence, Roma 1983.
  • San Francesco d’Assisi. Editio maior, a cura di Marco Bartoli, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002.
  • I primi cento anni di storia francescana, a cura di Alfonso Marini, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004.

Bibliografia

  • Felice Accrocca (a cura di), “Nisi granum frumenti…”. Raoul Manselli e gli studi francescani, Istituto storico dei Cappuccini, Roma 2011.
  • Ovidio Capitani, Una medievistica romana, Pàtron, Bologna 1986.
  • Edith Pásztor, Raoul Manselli (1917-1984), in «Archivum Franciscanum Historicum», 78, 1985, pp. 490-493.
  • Edith Pásztor (a cura di), Bibliografia di Raoul Manselli, Centro italiano di studi sull’alto medioevo, Spoleto 1994.
  • Diego Quaglioni, L’“ansia di sapere” dello storico. A proposito degli “Scritti sul Medioevo” di Raoul Manselli, in «Annali dell’Istituto storico italo-germanico in Trento», 20, 1994, pp. 11-37.
  • Diego Quaglioni, Manselli, Raoul, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 69, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2007.
  • Giovanni Tabacco, Raoul Manselli (Napoli 1917 – Roma 1984), in «Bollettino storico-bibliografico subalpino», 83, 1985, pp. 359-363.
  • Benedetto Vetere (a cura di), L’opera storica di Raoul Manselli. Atti del Seminario internazionale di studio, Lecce, 20 novembre 1986, Congedo, Galatina 1988.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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