Aldrovandi, Pompeo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS


Pompeo Aldrovandi (Bologna, 23 settembre 1668 - Montefiascone, 6 gennaio 1752) è stato un cardinale, consultore e successivamente membro della Congregazione del Sant'Uffizio.

Figlio del conte Ercole Aldrovandi e della marchesa Maria Giulia Albergati, appartenne al patriziato bolognese. Studiò al Collegio Romano e al Collegio Tolomei di Siena, conseguendo il dottorato in utroque iure a Bologna il 10 marzo 1691. Il 22 febbraio 1696 divenne referendario delle due Segnature; fu quindi uditore della Segnatura di giustizia e luogotenente civile dell'uditore della Camera apostolica. Nominato vicario della basilica lateranense nel 1699 e uditore della Rota romana nel 1706, fu ordinato sacerdote il 5 ottobre 1710. Fu inoltre consultore e, dal 1711, prosegretario della Congregazione dell'Immunità ecclesiastica.

Negli anni successivi svolse un'importante attività diplomatica nei rapporti tra la Santa Sede e la monarchia spagnola. Dal 1713 partecipò a Parigi alle trattative per il ristabilimento delle relazioni con Filippo V, trasferendosi poi a Madrid nel 1715. Nominato arcivescovo titolare di Neocesarea il 5 ottobre 1716, il 2 gennaio 1717 fu designato nunzio in Spagna. La sua vicinanza a Giulio Alberoni e le iniziative assunte senza rispettare le direttive romane suscitarono la diffidenza di Clemente XI. La crisi provocata dalla politica spagnola in Italia e dai contrasti sulla tassazione del clero portò alla conclusione della nunziatura nel 1718. Rientrato in Italia, rimase a Bologna fino alla morte del pontefice.

Sotto Innocenzo XIII riprese la carriera curiale, ricoprendo incarichi nella Congregazione dei Riti e nella Penitenzieria apostolica. Il 16 marzo 1726 fu nominato esaminatore dei vescovi e consultore del Sant'Uffizio, prestando giuramento per quest'ultimo incarico il 19 marzo. Il 23 marzo 1729 divenne patriarca titolare di Gerusalemme. Nominato governatore di Roma il 30 settembre 1733, conservò espressamente l'ufficio di consultore del Sant'Uffizio, come documenta una comunicazione del 1° ottobre successivo.

Clemente XII lo creò cardinale il 24 marzo 1734; il 12 aprile ricevette il titolo di Sant'Eusebio. Entrò nelle congregazioni del Concilio, della Consulta, della Visita apostolica e di Propaganda Fide. Il 9 luglio dello stesso anno fu nominato vescovo di Montefiascone e Corneto.

Nel conclave del 1740 fu tra i principali candidati al pontificato. Eletto Benedetto XIV, il 18 agosto fu nominato prodatario. Partecipò inoltre alle trattative per il concordato con il Regno di Napoli. Il 23 settembre 1743 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, prestando giuramento il 25 settembre.

Morì a Montefiascone il 6 gennaio 1752 e fu sepolto nella basilica di San Petronio a Bologna.

Bibliografia

  • Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, vol. VIII, Pagliarini, Roma 1794, pp. 265-267.
  • Elena Fasano Guarini, Aldrovandi, Pompeo, in DBI, vol. 2 (1960), pp. 115-118.
  • Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 16-18.

Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2026

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

thumbnail?id=1_usu8DkYtjVJReospyXXSN9GsF3XV_bi&sz=w1000
The content of this website is licensed under Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) License