Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Mino Gregorio Romolo Celsi (Siena, 22 settembre 1514 - Basilea 1576?) è stato un magistrato, ambasciatore, umanista ed eretico senese.
Cenni biografici
Svolse importanti incarichi pubblici al servizio della sua città e, soprattutto missioni diplomatiche (a Milano nel 1545 e nel 1555-56 e a Firenze nel 1563).
Nel 1569 fuggì alla volta dei Grigioni, aderendo ufficialmente alla fede riformata. Fu a Basilea, Vienna, Francoforte e infine di nuovo a Basilea, dove morì probabilmente nel 1576,
Celsi deve gran parte della sua fama al trattato, pubblicato postumo da Pietro Perna a Basilea nel 1577, In haereticis coercendis quatenus progredi liceat … disputatio, importante contributo al dibattito sulla tolleranza religiosa.
L'opera riprese argomenti di Sébastien Castellion contro la repressione religiosa. Celsi respingeva la pena capitale per eresia, conservando tuttavia forme di coercizione e riconoscendo al magistrato civile la cura religionis. Il richiamo agli Stratagemata Satanae di Giacomo Aconcio, segnalato anche dalla storiografia recente, permette di collocare il trattato nella circolazione europea degli argomenti a favore della tolleranza. L’esperienza dell’esilio costituisce lo sfondo di una riflessione che investiva insieme il trattamento del dissenso e le competenze del potere politico. La questione non riguardava soltanto la repressione cattolica: anche negli ambienti riformati la pretesa di imporre l’uniformità confessionale alimentava conflitti e persecuzioni.
Alla luce di questi elementi, la posizione di Celsi va valutata tenendo insieme la contestazione del supplizio degli eretici e la persistenza di una concezione religiosa dell’autorità. Sarebbe anacronistico ricavarne una compiuta affermazione della neutralità confessionale dello Stato. Il suo contributo si inserisce piuttosto nel processo, tutt’altro che lineare, attraverso cui il dissenso religioso divenne occasione per discutere i limiti della coercizione e le condizioni della convivenza civile.
Bibliografia
- Peter G. Bietenholz, Celsi, Mino Gregorio Romolo, in DBI, vol. 23 (1979).
- Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento, a cura e con introduzione di Adriano Prosperi, Einaudi, Torino 1992.
- Mino Celsi, In haereticis coercendis quatenus progredi liceat. Poems. Correspondance, a cura di Peter G. Bietenholz, Prismi - The Newberry library, Napoli - Chicago 1982.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]