Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Maria di Carnoli (XVII sec.) fu una presunta posseduta e profetessa genovese.
Nel 1673, ritenuta «spiritata» da oltre due mesi, si recò al santuario dell'Acquasanta e fu sottoposta a esorcismi. Durante la possessione affermò che sotto la chiesa genovese di San Siro fossero nascosti centoventi barili di polvere da sparo e numerosi strumenti da scavo e parlò dell'esistenza di una congiura contro la città.
Maria annunciò inoltre una futura esplosione, che sarebbe dovuta avvenire dopo l'uscita dei soldati da Genova, e pronunciò analoghe profezie nella propria parrocchia di San Bernardo di Carnoli. Il suo caso costituisce una significativa testimonianza dell'intreccio tra possessione demoniaca, profetismo e timori di complotti politici nella Genova del Seicento.
Bibliografia
- Paolo Fontana, Il rituale disatteso. Dove si narra di un arcivescovo, di un'indemoniata che fa profezie politiche, di un fanciullo ossesso e di un gruppo di posseduti esorcizzati, «Anthropos & Iatria», XIV, 2 (2010), pp. 109-114.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]