Pastor, Ludwig von

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Ludwig von Pastor (Aquisgrana 1854 - Innsbruck 1928) è stato uno storico tedesco, naturalizzato austriaco. Ludwig von Pastor (Aquisgrana 1854 – Innsbruck 1928) è stato uno storico tedesco, naturalizzato austriaco. Professore a Innsbruck e a lungo direttore dell’Istituto storico austriaco di Roma, legò la sua fama soprattutto alla monumentale Geschichte der Päpste seit dem Ausgang des Mittelalters (Storia dei Papi dalla fine del Medioevo), una delle opere storiografiche più vaste e influenti in assoluto.

Cenni biografici

Allievo di Johannes Janssen, iniziò la carriera accademica insegnando all’Università di Innsbruck, dove ottenne nel 1887 la cattedra di storia moderna. Fu proprio a Innsbruck che si consolidò il suo profilo di storico cattolico di ampio respiro, attento tanto agli sviluppi politici quanto agli aspetti religiosi e culturali dell’età moderna. Nel 1901 fu nominato direttore dell’Istituto storico austriaco di Roma, incarico che mantenne a lungo e che gli permise di inserirsi stabilmente nella comunità scientifica internazionale, diventando punto di riferimento per generazioni di studiosi che frequentavano l’istituto per ricerche e soggiorni di studio.

Il lungo soggiorno romano, grazie al contatto diretto con le grandi biblioteche e soprattutto con gli Archivi Vaticani, aperti da Leone XIII nel 1881, gli offrì la possibilità di perfezionare e portare a compimento la sua opera principale, la monumentale Geschichte der Päpste seit dem Ausgang des Mittelalters (Storia dei Papi dalla fine del Medioevo), pubblicata in sedici volumi tra il 1886 e il 1932, con gli ultimi tomi usciti postumi. L’opera, che copre i pontificati dall’età avignonese fino alla fine del XVIII secolo, si fonda su un imponente uso delle fonti archivistiche e documentarie e rappresenta una delle imprese storiografiche più vaste e sistematiche mai concepite e portate a termine.

La Geschichte der Päpste si impose subito come un punto di riferimento internazionale per gli studi sulla storia della Chiesa, non soltanto per la ricchezza di dati e di materiali, ma anche per la costruzione di un impianto narrativo ordinato e coerente, capace di seguire la continuità istituzionale e dottrinale del papato.

Pur caratterizzata da un’impostazione confessionale cattolico-conservatrice, che rifletteva la formazione e la sensibilità dell’autore, la monumentale impresa di Pastor ha fornito e continua a fornire agli studiosi uno strumento di lavoro imprescindibile. La sua erudizione, l’ampiezza della documentazione utilizzata e la precisione delle informazioni ne fanno ancora oggi un repertorio di primaria importanza, al di là dei limiti interpretativi e della prospettiva inevitabilmente condizionata dall’appartenenza ecclesiale.

Testi on line

The history of the popes, from the close of the middle ages : drawn from the secret Archives of the Vatican and other original sources (Kegan Paul, Trench, Trübner & Co., London 1891–1953)

Allgemeine Dekrete der Römischen Inquisition aus den Jahren 1555-1597, Herder, Freiburg im Breisgau 1912

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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