Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Ludovico Careri o Carerio è stato un avvocato e giurista italiano, noto soprattutto per la sua Practica nova causarum criminalium, una delle opere di pratica criminale che conobbero maggiore circolazione nel Cinquecento.
Le notizie sulla sua vita sono scarse. Originario di Reggio Calabria, esercitò a lungo la professione forense nella città natale e vi ricoprì diversi incarichi pubblici. La sua produzione si inserisce nella tradizione dello ius commune, con frequenti richiami tanto al diritto romano e canonico quanto, occasionalmente, alla normativa vigente nel Regno di Napoli.
La sua opera principale, la Practica nova causarum criminalium, pubblicata per la prima volta a Napoli nel 1546, affrontava diversi aspetti del processo criminale. L'opera comprendeva trattazioni sull'appello, sugli indizi e sulla tortura, sull'omicidio e sull'assassinio e, soprattutto per l'interesse di Ereticopedia, un Tractatus de haereticis dedicato alla repressione giudiziaria dell'eresia. Carerio affrontò inoltre il problema della stregoneria, collocandosi tra i giuristi cinquecenteschi che discussero sul piano dottrinale e processuale la persecuzione di tali reati.
La Practica conobbe un considerevole successo editoriale nell'Europa cattolica. Dopo l'edizione napoletana del 1546 fu più volte ristampata a Venezia e a Lione e conobbe anche una successiva edizione a Francoforte. Il Tractatus de haereticis circolò inoltre autonomamente e fu accolto nei monumentali Tractatus universi iuris pubblicati a Venezia negli anni Ottanta del Cinquecento. Tale fortuna testimonia l'inserimento dell'opera di Carerio nella più ampia elaborazione cinquecentesca di una dottrina della procedura criminale e, in particolare, delle forme giudiziarie applicabili ai delitti di fede.
Bibliografia essenziale
- Stefania Malavasi, Careri, Ludovico, in DSI, vol. 1, p. 273.
- Giovanni Romeo, Inquisitori, esorcisti e streghe nell’Italia della Controriforma, Sansoni, Firenze 1990.
Testi on line
- Testo della Practica nova causarum criminalium (edizione lionese del 1562)
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]