De Cannellis, Leonardo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Leonardo de Cannellis (fl. 1549) fu un maestro di scuola residente a Spigno, perseguitato per eresia dal tribunale episcopale di Savona.

Nel 1549 faceva parte di un piccolo gruppo eterodosso insieme con [[Giovan Battista de Faxis]] e il tessitore Giovan Battista Ricci. I tre si riunivano per discutere idee di matrice riformata, in particolare la centralità della grazia divina e la giustificazione per sola fede, e si scambiavano libri proibiti, fra cui il Pasquino in estasi e il Sommario della Sacra Scrittura.
Processato nell'agosto 1549 dal vicario episcopale Domenico Bossano, il 1° settembre de Cannellis fu condannato, insieme con de Faxis, all'abiura de vehementi. Il procedimento fu condotto dall'autorità episcopale senza l'intervento diretto dell'inquisitore generale di Genova.

Bibliografia

  • Simone Ragagli, Inquisitori e vescovi contro l'eresia nella Savona del Cinquecento, in G. Dall'Olio, A. Malena, P. Scaramella (a cura di), La fede degli italiani. Per Adriano Prosperi, vol. I, Pisa, Edizioni della Normale, 2011, pp. 153-170.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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