Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Juan Yáñez (m. Logroño, 24 dicembre 1544) fu un inquisitore e vescovo spagnolo, attivo in diversi tribunali dell'Inquisizione nella prima metà del XVI secolo. Le fonti non concordano sul luogo di nascita, indicato alternativamente in Medellín o Casas de Millán.
Documentato come inquisitore a Cuenca nel 1518, nel 1523 esercitava l'incarico a Cartagena; operò quindi a Murcia e Jaén. Un momento particolarmente significativo della sua carriera fu la partecipazione all'organizzazione dell'Inquisizione nel territorio di Granada. Il 7 dicembre 1526, mentre era inquisitore di Jaén, ricevette l'incarico di recarsi a Granada per istituirvi il nuovo tribunale, la cui giurisdizione comprendeva, oltre all'arcidiocesi granadina, le diocesi di Málaga, Guadix e Almería e altri territori dell'antico regno nasride. L'istituzione del tribunale si inseriva nel rafforzamento del controllo religioso sulla popolazione morisca dopo le conversioni forzate dei primi decenni del secolo.
Yáñez proseguì successivamente la propria attività presso l'Inquisizione di Toledo. Nel 1538, insieme all'inquisitore Diego Girón de Loaysa, intervenne nella ricollocazione nelle chiese toledane dei sambenitos dei condannati e riconciliati dall'Inquisizione, contribuendo alla conservazione pubblica della memoria dell'infamia inquisitoriale e delle origini converse delle famiglie coinvolte.
Al suo nome è legata anche una Relaçion de linages de Ocaña no limpios, repertorio genealogico delle famiglie considerate di ascendenza conversa, significativa testimonianza dell'intreccio fra attività inquisitoriale e progressiva affermazione dei criteri di limpieza de sangre nella società castigliana del Cinquecento.
Nel 1543 fu nominato vescovo di Calahorra e La Calzada. Resse la diocesi per breve tempo, morendo a Logroño il 24 dicembre 1544.
Fonti e bibliografia
- Relaçion de linages de Ocaña no limpios que hizo el inquisidor Ldo. Juan Yañez que fue obispo de Calahorra, Archivo Histórico Nacional, Inquisición, Tribunal de Toledo, leg. 120, n. 39.
- Edward Cooper, Alcaraz: intrigas y mando a distancia en la época de las Comunidades de Castilla, in «Al-Basit. Revista de Estudios Albacetenses», 66, 2021, pp. 9-50.
- Carlos Ayllón Gutiérrez, Inquisidores, conversos y tensiones sociales. El Santo Oficio en Alcaraz (siglos XV-XVI), in «Revista de la Inquisición. Intolerancia y Derechos Humanos», 22, 2018, pp. 233-260.
- Rafael Lera García, El Tribunal de la Inquisición de Granada, in Joaquín Pérez Villanueva, Bartolomé Escandell Bonet (dir.), Historia de la Inquisición en España y América, vol. II, Biblioteca de Autores Cristianos – Centro de Estudios Inquisitoriales, Madrid 1993, pp. 1185-1212.
- Rafael Mario de Lera García, El tribunal de la Inquisición de Granada: un poder económico y social (1570-1700), Punto Rojo Libros, Sevilla 2022.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]