Doneau, Hugues

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Hugues Doneau, latinizzato Hugo Donellus e italianizzato in Ugo Donello (Chalon-sur-Saône, 23 dicembre 1527 – Altdorf, 4 maggio 1591), è stato un giurista francese di confessione calvinista, tra i maggiori esponenti dell’umanesimo giuridico cinquecentesco. Esule dalla Francia dopo la strage di San Bartolomeo, insegnò a Heidelberg, Leida e Altdorf, contribuendo alla diffusione europea di un indirizzo sistematico nello studio del diritto romano.

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Cenni biografici

Studiò diritto a Tolosa e quindi a Bourges, dove fu allievo di François Douaren, conseguì il dottorato nel 1551 e iniziò nello stesso anno a insegnare. Nell’ambiente universitario di Bourges sviluppò il proprio orientamento scientifico, entrando in contrasto con Jacques Cujas e François Baudouin. Le rivalità accademiche si intrecciarono con le divisioni confessionali che attraversavano la Francia.

Convinto calvinista e vicino a François Hotman, nel 1568 cercò rifugio nella piazzaforte ugonotta di Sancerre. Tornato a Bourges nel 1570, dovette abbandonare definitivamente la Francia dopo la strage di San Bartolomeo del 1572. Riparò a Ginevra, aiutato nella fuga, secondo le testimonianze biografiche, da studenti tedeschi.

Nel 1573 assunse una cattedra a Heidelberg sotto la protezione dell’elettore palatino Federico III. La successiva politica confessionale di Ludovico VI, volta a imporre l’ortodossia luterana, lo indusse tuttavia a lasciare il Palatinato e a trasferirsi nel 1579 all’Università di Leida. Qui ebbe tra i suoi allievi Scipione Gentili, che approfondì sotto la sua guida lo studio del diritto romano e ne assimilò l’indirizzo sistematico. Anche nei Paesi Bassi Doneau rimase coinvolto nei conflitti politico-religiosi: sospettato di essere legato alla parte di Robert Dudley, conte di Leicester, fu destituito nel 1587.

Dal 1588 insegnò nell’Accademia di Altdorf, dipendente dalla città imperiale di Norimberga, il cui governo lo accolse nonostante la sua confessione calvinista. Gli ultimi anni furono segnati dalla rivalità accademica con Hubert van Giffen, ma anche dal rinnovato rapporto con Scipione Gentili, che lo raggiunse nel 1590. Morì ad Altdorf il 4 maggio 1591.

Il contributo alla scienza giuridica

Doneau fu uno dei principali rappresentanti dell’indirizzo sistematico dell’umanesimo giuridico. L’indagine filologica sulle fonti romane era funzionale alla costruzione di un’esposizione organica del diritto, nella quale le singole norme fossero ricondotte a principi e rapporti concettuali. Rispetto all’orientamento prevalentemente storico-esegetico di Cujas, attribuì maggiore rilievo alla ricomposizione complessiva della materia giuridica.

Il progetto trovò espressione nei Commentarii de iure civili, pubblicati a partire dal 1589 e proseguiti dopo la sua morte grazie a Scipione Gentili, che curò la pubblicazione degli scritti lasciati dal maestro. L’opera esercitò una duratura influenza sulla tradizione civilistica europea, anche attraverso compendi e rielaborazioni, come il Donellus enucleatus di Oswald Hilliger.

Il suo itinerario testimonia il peso delle appartenenze confessionali nella circolazione dei saperi e nelle carriere universitarie del Cinquecento. La condizione di esule si accompagnò a una persistente adesione al calvinismo, mentre i successivi trasferimenti contribuirono alla diffusione del suo insegnamento oltre i confini francesi.

Bibliografia

  • Heinrich Buhl, Hugo Donellus in Heidelberg (1573–1579), in “Neue Heidelberger Jahrbücher”, 2, 1892, pp. 280-313.
  • Carlo Augusto Cannata, Systématique et dogmatique dans les Commentarii iuris civilis de Hugo Donellus, in Bruno Schmidlin, Alfred Dufour (a cura di), Jacques Godefroy (1587–1652) et l’Humanisme juridique à Genève, Helbing & Lichtenhahn, Bâle–Frankfurt am Main 1991, pp. 217-230.
  • Robert Feenstra, Hugues Doneau et les juristes néerlandais du XVIIe siècle. L’influence de son «système» sur l’évolution du droit privé avant le Pandectisme, in Bruno Schmidlin, Alfred Dufour (a cura di), Jacques Godefroy (1587–1652) et l’Humanisme juridique à Genève, Helbing & Lichtenhahn, Bâle–Frankfurt am Main 1991, pp. 231-243.
  • Volker Heise, Der calvinistische Einfluss auf das humanistische Rechtsdenken. Exemplarisch dargestellt an den «Commentarii de iure civili» von Hugo Donellus (1527–1591), V&R unipress, Göttingen 2004.
  • Christoph Strohm, Religion und Recht bei Hugo Donellus, in Irene Dingel, Volker Leppin, Christoph Strohm (a cura di), Reformation und Recht. Festgabe für Gottfried Seebaß zum 65. Geburtstag, Kaiser–Gütersloher Verlagshaus, Gütersloh 2002, pp. 176-223.
  • Jean-Louis Thireau, Hugues Doneau et les fondements de la codification moderne, in “Droits”, 26, 1997, pp. 81-100.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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