Castro, Girolamo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Girolamo Castro, noto anche come Girolamo da Piacenza, è stato un frate servita e predicatore, attivo tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento.

Cenni biografici

Apparteneva alla Congregazione dell'Osservanza dell'ordine dei Servi di Maria. Le notizie sulla nascita e sulla prima formazione sono scarse. Il 18 novembre 1499 fu incorporato nel collegio dei teologi dell'Università di Piacenza. Nel 1511 partecipò alle dispute del capitolo generale servita di Forlì e fu eletto vicario generale dell'Osservanza. Confermato nel 1512, tornò a ricoprire l'incarico nel 1520 e nel 1525; le ricostruzioni dell'ordine gli attribuiscono anche un mandato nel 1528-1529.

Il suo governo si collocò nelle tensioni fra la Congregazione osservante e la direzione generale dell'ordine. Nel 1512 ottenne il trasferimento della sede romana dell'Osservanza a Santa Maria in Via. Il 15 agosto 1531 gli fu affidato il governo dell'eremo di Croara, nel Piacentino. La data della morte rimane incerta: i repertori riportano indicazioni discordanti.

Predicazione e cultura religiosa

Durante la quaresima del 1512 predicò a Bergamo, allora colpita dalla guerra e minacciata dalla peste. Sollecitò la riconciliazione fra i cittadini e promosse la devozione a san Giuseppe, presentato come protettore della comunità. Il 28 marzo fondò nella chiesa servita di San Gottardo una confraternita intitolata al santo. Predicazione, processioni e organizzazione confraternale contribuirono così a dare una risposta religiosa alle paure e alle divisioni della città.

Fu inoltre coinvolto nelle iniziative culturali dell'Osservanza. Nel 1516 uscì a Venezia la sua Expositio in Regulam beati Augustini, dedicata al vicario generale Filippo Albrizzi. Il commento accompagnava la pubblicazione delle costituzioni della Congregazione, collegando l'interpretazione della Regola al riordinamento della vita religiosa.

Un'epistola indirizzata a Castro e ad Albrizzi figura nei Problemata exponibilium di Jérôme de Hangest, stampati a Parigi nel 1515. Il documento attesta un contatto letterario con il teologo francese già prima dell'avvio della controversia luterana.

L'attribuzione di scritti contro Lutero

La tradizione gli attribuisce delle Disputationes adversus Lutherum. La notizia richiede cautela: Francesco Colalucci ha rilevato la mancanza di riscontri adeguati per la sua attività antiluterana; anche le successive Fonti storico-spirituali dei Servi presentano l'opera come un'attribuzione.

La sua figura è quindi rilevante soprattutto per il rapporto fra riforma dell'osservanza, insegnamento teologico e mobilitazione devozionale dei laici. Il possibile contributo alla polemica contro Martin Lutero resta un aspetto da accertare.

Bibliografia

  • Pacifico Maria Branchesi (a cura di), Bibliografia dell'Ordine dei Servi, vol. II, Edizioni del secolo XVI (1501-1600), Centro di Studi O.S.M., Bologna 1972, pp. 39-40, 241-242.
  • Francesco Colalucci, Giovanni Cariani a Bergamo: la pala di S. Gottardo e i suoi committenti, in «Archivio storico bergamasco», X/18-19, 1990, pp. 43-78.
  • Franco Andrea Dal Pino (a cura di), Fonti storico-spirituali dei Servi di santa Maria, vol. III/1, Dal 1496 al 1623, Edizioni Messaggero Padova, Padova 2008, nn. 282, 412, 689, 783.
  • Jérôme de Hangest, Problemata exponibilium magistri Hieronimi de Hangest, Nicolas des Prez per Jean Petit, Paris, 1515, cc. XVIr-XVIIv.
  • Gabriele Maria Roschini, Galleria servitana, vol. I, Oltre mille religiosi dell'Ordine dei Servi di Maria illustri per santità, scienze, lettere ed arti, Marianum, Roma 1976, pp. 172-173.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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