Millo, Gian Giacomo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Gian Giacomo Millo (Casale Monferrato, 16 giugno 1695 – Roma, 16 novembre 1757) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant’Uffizio e prefetto della Congregazione del Concilio.

Apparteneva alla famiglia dei marchesi di Tubine, originaria di Trino, presso Casale. Era figlio di Francesco Bartolomeo Millo, vicepresidente del Senato di Casale, che nel 1701 acquistò anche il feudo e il titolo di marchese di Altare, e di Barbara dei conti Galvani. Il fratello Francesco, religioso somasco, insegnò nel Collegio Clementino di Roma.

Dal 1716 al 1718 si formò presso l’Accademia dei Nobili Ecclesiastici di Roma e studiò teologia nella stessa città. Legò la propria carriera a Prospero Lambertini, futuro Benedetto XIV: il 9 marzo 1723 prestò giuramento come suo uditore per gli affari del Sant’Uffizio. Fu quindi suo vicario generale ad Ancona dal 1727 e a Bologna dal 1731.

Dopo l’elezione di Lambertini al pontificato, nel 1740 divenne uditore del papa. Il 3 novembre dello stesso anno fu nominato prelato domestico e il 23 dicembre protonotario apostolico soprannumerario. L’8 giugno 1742 divenne canonista della Penitenzieria apostolica e il 10 settembre 1743 datario, incarico che mantenne fino al dicembre 1756. Nel maggio 1747 esercitò le funzioni di presidente supplente del capitolo generale dei francescani conventuali celebrato a Roma. Fu inoltre abate commendatario di San Michele della Chiusa, in Piemonte; nel settembre 1752 si tenne a Giaveno un sinodo dell’abbazia per suo mandato.

Benedetto XIV lo creò cardinale il 26 novembre 1753; il 10 dicembre ricevette il titolo di San Crisogono. Nello stesso giorno fu nominato membro della Congregazione del Sant’Uffizio, prestando giuramento il 12 dicembre.

Il 24 luglio 1754 entrò nella Congregazione dei Vescovi e Regolari. Nel settembre 1756 fu aggregato alla Congregazione Lauretana, a quella sopra l’Ospizio Apostolico e a quella di Avignone. Il 15 dicembre 1756 fu nominato prefetto della Congregazione del Concilio. Morì a Roma il 16 novembre 1757.

Bibliografia

  • Lorenzo Cardella, Memorie storiche de’ cardinali della Santa Romana Chiesa, nella stamperia Pagliarini, Roma 1792-1797, vol. IX, p. 48.
  • MORONI, vol. XLV (1847), p. 143.
  • Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 837-839.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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