Chabod, Federico

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Federico Chabod (Aosta, 23 febbraio 1901 - Roma, 14 luglio 1960) è stato uno storico italiano. Tra i maggiori studiosi del Rinascimento e della formazione dello Stato moderno, dedicò una parte significativa delle proprie ricerche alla storia religiosa del Cinquecento, approfondendo soprattutto le condizioni della Chiesa, la diffusione della Riforma e i rapporti tra autorità ecclesiastiche e potere politico nello Stato di Milano.

Cenni biografici

Formatosi all’Università di Torino sotto la guida di Pietro Egidi, esordì con studi su Machiavelli e proseguì la propria formazione a Berlino, dove frequentò il seminario di Friedrich Meinecke. Le ricerche nell’Archivio di Simancas alimentarono il suo interesse per l’Italia nell’età di Carlo V. Collaboratore dell’Enciclopedia Italiana, insegnò nelle università di Perugia, Milano e Roma. Partecipò alla Resistenza valdostana e sostenne l’autonomia della Valle d’Aosta entro lo Stato italiano. Nel dopoguerra diresse l’Istituto italiano per gli studi storici di Napoli e la «Rivista storica italiana», esercitando una vasta influenza sulla formazione delle nuove generazioni di studiosi.

Gli studi di storia religiosa

Il nucleo principale delle sue ricerche in questo campo è costituito da Per la storia religiosa dello Stato di Milano durante il dominio di Carlo V. Note e documenti, pubblicato nel 1938 e ristampato nel 1962. L’opera affianca una parte dedicata alla Chiesa cattolica a una sulla Riforma, accompagnando la ricostruzione storica con un consistente apparato documentario. Questa impostazione consentiva di esaminare entro un medesimo quadro le istituzioni ecclesiastiche e la presenza del dissenso religioso, mettendo in relazione le condizioni del cattolicesimo lombardo con la penetrazione delle nuove dottrine.

Al centro dell’indagine si trovano il clero secolare e regolare, la predicazione, i comportamenti degli ecclesiastici e gli interventi delle autorità nei confronti dell’eresia. La documentazione raccolta permette di seguire la circolazione delle idee riformate e le reazioni che esse suscitarono, restituendo una realtà nella quale appartenenze religiose, relazioni personali e interessi politici si intrecciavano. Il valore della ricerca risiede anche nell’attenzione alle condizioni concrete in cui il dissenso poteva manifestarsi, incontrare protezioni o essere perseguito.

La storia religiosa si inseriva così nel più ampio progetto chabodiano di ricostruzione del Milanese sotto Carlo V. Le questioni ecclesiastiche diventavano parte della storia del governo e dell’esercizio dell’autorità. In questa prospettiva, il rapporto tra Stato e Chiesa offre una chiave di lettura anche per la repressione dell’eterodossia: occorre considerare congiuntamente le finalità religiose e le competenze dei poteri coinvolti. Gli studi milanesi confluirono nella raccolta postuma Lo Stato e la vita religiosa a Milano nell’epoca di Carlo V, pubblicata nel 1971. Un ulteriore versante di questi interessi fu rappresentato dalle lezioni universitarie su Paolo Sarpi, tenute nel 1950-1951 e pubblicate postume nel 1962.

Opere principali

  • Per la storia religiosa dello Stato di Milano durante il dominio di Carlo V. Note e documenti, seconda edizione a cura di Ernesto Sestan, Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, Roma 1962.
  • La politica di Paolo Sarpi, Istituto per la Collaborazione Culturale, Venezia-Roma 1962.
  • Scritti su Machiavelli, Einaudi, Torino 1964.
  • Scritti sul Rinascimento, Einaudi, Torino 1967.
  • Lezioni di metodo storico, a cura di Luigi Firpo, Laterza, Bari 1969.
  • Lo Stato e la vita religiosa a Milano nell’epoca di Carlo V, Einaudi, Torino 1971.
  • Storia di Milano nell’epoca di Carlo V, Einaudi, Torino 1971.

Bibliografia essenziale

  • Silvia Berti, Gli insegnamenti di Federico Chabod, in "Belfagor", 43, 4, 1988, pp. 424-439.
  • Delio Cantimori, Chabod storico della vita religiosa italiana del ’500, in "Rivista storica italiana", 72, 4, 1960, pp. 687-711.
  • Marta Herling, Pier Giorgio Zunino (a cura di), Nazione, nazionalismi ed Europa nell’opera di Federico Chabod. Atti del convegno, Aosta, 5-6 maggio 2000, Olschki, Firenze 2002.
  • Arnaldo Momigliano, Appunti su F. Chabod storico, in "Rivista storica italiana", 72/4, 1960, pp. 643-657.
  • Gennaro Sasso, Il guardiano della storiografia. Profilo di Federico Chabod e altri saggi, il Mulino, Bologna 2002.
  • Sergio Soave, Federico Chabod politico, il Mulino, Bologna 1989.
  • Franco Venturi, Chabod, Federico, in DBI, vol. 24 (1980).
  • Brunello Vigezzi (a cura di), Federico Chabod e la «nuova storiografia» italiana dal primo al secondo dopoguerra (1919-1950), Jaca Book, Milano 1984.

Per approfondire

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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