Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS
Domingo de Rojas (Poza de la Sal?, sec. XVI – Valladolid, 8 ottobre 1559) è stato un frate domenicano appartenente al gruppo eterodosso di Valladolid, represso nel sangue dall'Inquisizione spagnola.
Era appartenente al casato dei Rojas, marchesi di Poza, che rappresentava un ramo eminente della nobiltà castigliana.
Entrato nell’Ordine dei predicatori, maturò presto convinzioni eterodosse che lo portarono a rifiutare dottrine centrali del cattolicesimo romano, come il purgatorio, la transustanziazione e il rito della messa, considerate deformazioni rispetto al messaggio evangelico originario.
A Valladolid, dove si formò uno dei nuclei più importanti del protestantesimo spagnolo, Domingo de Rojas svolse un’intensa attività di proselitismo. Diffuse le proprie idee negli ambienti nobiliari e riuscì a guadagnare adesioni anche in ambienti monastici, in particolare presso le cistercensi del convento di Belén. Godeva di tale prestigio da essere proposto come presidente della Chiesa riformata di Valladolid che si andava delineando.
Il consolidarsi della repressione inquisitoriale sotto il cardinale Fernando de Valdés rese però inevitabile il suo arresto. Nel quadro delle persecuzioni che colpirono le comunità eterodosse di Valladolid, fu imprigionato e condannato a morte. Fu giustiziato nel corso del secondo autodafé di Valladolid del 1559 (8 ottobre 1559), insiemea Carlos de Seso (Carlo Sesso), Pedro de Cazalla e altri imputati, incluse alcune monache del convento di Belén.
Bibliografia
- Marcel Bataillon, Érasme et l'Espagne, texte établi par Daniel Devoto; edité par les soins de Charles Amiel, Droz, Genève 1991.
- José Luis González Novalín, El auto de fe de Valladolid de 1559. Personajes y circunstancias, in "Antológica Annua", 19, 1972, pp. 589-614.
- José Ignacio Tellechea Idigoras, El arzobispo Carranza. “Tiempos recios”, Publicaciones Universidad Pontificia – Fundación universitaria española, Salamanca, voll. I–IV, 2003–2008.
Voci correlate
Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2025
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]