Compagnon, Domenghina

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444


Domenghina Compagnon fu processata per stregoneria a Poschiavo nel marzo 1672.

Giovane figlia di Giovanni Compagnon (aveva 7 o 8 anni al momento dei fatti), fu sottoposta a indagini e interrogata dal podestà di Poschiavo in quanto sospetta strega. Confessò di essere stata iniziata alla stregoneria da Anna Gervas, detta "Brandula" (che fu condannata a morte) e che la stessa "Brandula" l'aveva condotta al sabba. Considerata la giovane età, fu rilasciata con riserva e affidata in custodia al padre.

Fonti e bibliografia

  • Gaudenzio Olgiati, Processi di Stregoneria nella Antica Giurisdizione di Poschiavo 1631-1672, trascritti da R. Juvalta (1969), vol. I, pp. 157 sgg.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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