Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Il distretto inquisitoriale di Lisbona fu una circoscrizione del Sant’Uffizio portoghese, amministrata dal tribunale con sede nella capitale. Comprendeva territori del regno e dell’impero atlantico e rimase sottoposto alla giurisdizione inquisitoriale fino alla soppressione dell’Inquisizione nel 1821.
Origini e organizzazione
Le sue origini si collocano nella fase iniziale dell’Inquisizione portoghese, istituita nel 1536. Il Sant’Uffizio ebbe dapprima sede a Évora e seguì poi la corte a Lisbona nel 1537. La costituzione del tribunale lisbonese è tradizionalmente datata al 1539, ma la ricerca recente ha evidenziato la difficoltà di individuare un unico atto di fondazione: la sua attività e la progressiva distinzione dagli organi centrali dell’Inquisizione vanno ricostruite a partire dal 1537.
Il tribunale distrettuale deve essere distinto dall’inquisitore generale e dal Consiglio generale, anch’essi residenti nella capitale. Gli inquisitori operavano collegialmente, affiancati da deputados, dal promotor, incaricato dell’accusa, e da funzionari addetti alla verbalizzazione, alle carceri e all’amministrazione. Una rete di commissari e familiari permetteva di raccogliere denunce e testimonianze e di eseguire gli ordini del tribunale fuori dalla città.
Distretto e attività
Accanto alla circoscrizione metropolitana, Lisbona esercitava la giurisdizione su gran parte dei possedimenti portoghesi dell’Atlantico, comprese le isole e il Brasile. L’istituzione del tribunale di Goa nel 1560 affidò invece a una sede distinta l’azione inquisitoriale nell’Estado da Índia. Il Brasile rimase privo di un tribunale distrettuale permanente: il controllo dipendeva da Lisbona e si esercitava attraverso visite inquisitoriali e agenti locali.
La persecuzione dei cristiani nuovi accusati di praticare clandestinamente l’ebraismo ebbe un ruolo centrale. La posizione della capitale, porto e nodo delle reti commerciali imperiali, conferì a molte inchieste una dimensione transatlantica. Il tribunale perseguì inoltre eresie, proposizioni giudicate eterodosse, bigamia, pratiche magiche e sollecitazione in confessione; partecipò anche al controllo della circolazione libraria.
Le riforme della seconda metà del Settecento modificarono il quadro della sua attività. L’abolizione della distinzione legale tra cristiani vecchi e nuovi nel 1773 e il regimento del 1774 accompagnarono la crescente subordinazione del Sant’Uffizio alla monarchia. Il tribunale cessò di esistere con l’abolizione dell’Inquisizione decretata dalle Cortes il 31 marzo 1821. Il suo archivio è conservato nell’Arquivo Nacional da Torre do Tombo, nel fondo Tribunal do Santo Ofício, sottofondo Inquisição de Lisboa.
Cronotassi e personale
Si vedano la Lista degli inquisitori di Lisbona e la Lista dei deputados e dei promotores dell’Inquisizione di Lisbona. Le nomine degli inquisitori si inseriscono in un’organizzazione collegiale e non costituiscono la successione di un unico titolare.
Bibliografia
- Bruno Feitler, Lisbona, in DSI, vol. II, pp. 923–924.
- Daniel Norte Giebels, A Inquisição de Lisboa (1537–1579), Gradiva, Lisboa 2018.
- Daniel Norte Giebels, Quando foi criada a Inquisição de Lisboa? – explorando hipóteses, in «Revista de História da Sociedade e da Cultura», 19, 2019, pp. 379–397.
- Giuseppe Marcocci, José Pedro Paiva, História da Inquisição Portuguesa (1536–1821), A Esfera dos Livros, Lisboa 2013.
- Maria do Carmo Jasmins Dias Farinha, Os arquivos da Inquisição, Arquivo Nacional da Torre do Tombo, Lisboa 1990.
Collegamenti esterni
- Descrizione dell’archivio dell’Inquisizione di Lisbona, Western Sephardic Diaspora Roadmap.
- Esposizione virtuale sul Tribunal do Santo Ofício, Arquivo Nacional da Torre do Tombo.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]