Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Il distretto inquisitoriale di Coimbra fu una circoscrizione del Sant’Uffizio portoghese comprendente una vasta parte del Portogallo centrale e settentrionale. Il tribunale che lo amministrava fu istituito nel 1541 e conobbe una prima fase di attività seguita da un’interruzione; ricostituito nel 1565, rimase in funzione fino al 1821.
Istituzione e consolidamento
La creazione del tribunale nel 1541 si inserì nell’espansione della rete inquisitoriale promossa dall’inquisitore generale Henrique. Il primo assetto non ebbe carattere definitivo: la sede cessò di funzionare intorno al 1547–1548, prima di essere ristabilita nel 1565. Nella ricostruzione della sua durata occorre pertanto distinguere le due fasi, senza rappresentare un’attività ininterrotta dal 1541.
Dopo il ripristino, Coimbra divenne stabilmente, insieme a Lisbona ed Évora, uno dei tre tribunali della metropoli. La sua circoscrizione raggiungeva numerosi centri urbani e comunità rurali del centro e del nord del regno. Gli inquisitori dipendevano dall’inquisitore generale e dal Consiglio generale e operavano con l’assistenza dei deputados, del promotor e degli altri ufficiali. Commissari e familiari assicuravano i collegamenti con le località lontane dalla sede, raccogliendo informazioni e contribuendo all’esecuzione dei provvedimenti.
Attività e documentazione
La persecuzione dei cristiani nuovi sospettati di mantenere pratiche e credenze ebraiche rappresentò una componente essenziale dell’attività del tribunale. Le denunce e gli interrogatori mettevano in relazione persone appartenenti alle medesime famiglie o reti sociali e potevano estendere le inchieste da un centro all’altro. Il materiale processuale consente di ricostruire sia i meccanismi della repressione sia aspetti della vita economica, della mobilità e delle relazioni quotidiane degli imputati e dei testimoni.
Accanto ai processi per giudaizzazione, il tribunale intervenne contro altre forme di dissenso religioso e contro condotte quali bigamia, proposizioni censurate e pratiche magiche. Il controllo inquisitoriale si esercitò in una città caratterizzata dalla presenza dell’università e dalla circolazione di persone e libri, senza esaurirsi nell’ambiente accademico: il distretto comprendeva territori molto più estesi della sede urbana.
Nella seconda metà del Settecento anche Coimbra risentì delle trasformazioni generali del Sant’Uffizio, in particolare della legge del 1773 sui cristiani nuovi e del regimento del 1774. Il tribunale fu soppresso con l’abolizione dell’Inquisizione decretata il 31 marzo 1821. Il suo archivio è conservato nell’Arquivo Nacional da Torre do Tombo, nel sottofondo Inquisição de Coimbra, e comprende una vasta documentazione giudiziaria e amministrativa.
Cronotassi e personale
Si vedano la Lista degli inquisitori di Coimbra e la Lista dei deputados e dei promotores dell’Inquisizione di Coimbra.
Bibliografia
- Elvira Cunha de Azevedo Mea, Coimbra, in DSI, vol. I, pp. 346–348.
- Elvira Cunha de Azevedo Mea, A Inquisição de Coimbra no século XVI. A instituição, os homens e a sociedade, Fundação Eng. António de Almeida, Porto 1997.
- Israël Salvator Révah, L’installation de l’Inquisition à Coimbra en 1541 et le premier règlement du Saint-Office portugais, in Charles Amiel (a cura di), Études portugaises, Fundação Calouste Gulbenkian – Centro Cultural Português, Paris 1975, pp. 121–153.
- Giuseppe Marcocci, José Pedro Paiva, História da Inquisição Portuguesa (1536–1821), A Esfera dos Livros, Lisboa 2013.
- Maria do Carmo Jasmins Dias Farinha, Os arquivos da Inquisição, Arquivo Nacional da Torre do Tombo, Lisboa 1990.
Collegamenti esterni
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]