Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Dianora Laino, detta Pitona († Tortora, 31 luglio 1709), fu una donna di Tortora processata per stregoneria dal tribunale ecclesiastico della diocesi di Cassano.
Nel 1709 venne arrestata insieme alla figlia Caterina e accusata di pratiche magiche. Il procedimento, istruito dal Sant'Uffizio attraverso il vescovo di Cassano Nicola Rocco e il vicario generale Francesco Maria Loyerio, si concluse con la condanna al carcere perpetuo. Durante la detenzione fu sottoposta a fustigazione. Morì il 31 luglio 1709 nelle carceri baronali di Tortora, dove era detenuta «per suspetto di Maga».
La figlia Caterina Laino durante la detenzione ottenne il permesso di vendere un piccolo appezzamento di terra per il proprio sostentamento. Dopo la condanna della madre, rimase incarcerata in attesa di ulteriori decisioni della corte. Le fonti non consentono di ricostruirne le vicende successive.
Bibliografia
- Rocco Liberti, Un processo per stregoneria a Tortora nel 1709, in "Historica", XVIII, 1965, pp. 213-216.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]