Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Dario Sozzini o Socini, figlio naturale del giurista Celso Sozzini, fu coinvolto nell'offensiva inquisitoriale contro il gruppo ereticale familiare.
Arrestato a Bologna nell'aprile 1568, nonostante una lunga carcerazione e la tortura, riuscì strenuamente a resistere e non confessò, cosa indusse l'inquisitore Antonio Balducci a rilasciarlo nell'autunno 1569. Sul suo caso intervenne quindi direttamente la Congregazione del Sant'Uffizio, che nell'agosto 1572 ne impose il trasferimento e l'esame a Roma, congedandolo nel 1573.
Bibliografia
- Michaela Valente, I Sozzini e l’Inquisizione, in Lech Szczucki (a cura di), Faustus Socinus and his Heritage, Polish Academy of Sciences, Kraków 2005, pp. 29-51.
- Michaela Valente, Sozzini, Celso, in DBI, vol. 93 (2018).
Link
- Scheda su Dario Socini sul sito Symogih.org
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]