Brignardello, Angeleta

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Angeleta Brignardello (n. ca. 1598) fu una donna genovese ritenuta posseduta.

Nel 1636, all'età di trentotto anni e madre di tre figli, raccontò di soffrire da tempo di disturbi insorti dopo la morte di un figlio e che le cure mediche non erano riuscite a risolvere. Rivoltasi ai religiosi di Santa Maria di Granarolo, fu giudicata non semplicemente malata ma «spiritata».

La sorella Benedetta ottenne dall'arcivescovo Domenico De Marini il permesso di sottoporla a esorcismi. Per circa tre mesi Angeleta fu quindi esorcizzata nelle chiese genovesi di San Sisto, Sant'Antonio e Santa Maria di Granarolo, manifestando durante i riti sintomi violenti. La sua vicenda costituisce una significativa testimonianza dell'intreccio tra malattia, possessione demoniaca, esorcismo e devozione religiosa nella Genova del Seicento.

Bibliografia

  • Paolo Fontana, Il rituale disatteso. Dove si narra di un arcivescovo, di un'indemoniata che fa profezie politiche, di un fanciullo ossesso e di un gruppo di posseduti esorcizzati, in «Anthropos & Iatria», XIV, 2 (2010), pp. 109-114.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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