Merse, Walter

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Walter Merse è stato un protestante scozzese condannato a morte dall'Inquisizione e giustiziato a Roma nel 1595.

Giovane trentenne, mentre si trovava a Roma nel 1594 interruppe una processione eucaristica, facendo cadere a terra l'ostia consacrata, contestandone l'adorazione come rito idolatrico. Consegnato al Sant'Uffizio, fu processato e condannato a morte e bruciato sul rogo a Campo' de Fiori nell'anno successivo.

Bibliografia

  • Alessandro Ademollo, Le annotazioni di mastro Tita carnefice romano, Lapi, Città di Castello 1886, p. 16.
  • Domenico Orano, Liberi pensatori bruciati in Roma dal XVI al XVII secolo, Bastogi, Foggia 1980 [1904], p. 133.
  • Ingrid D. Rowland, Giordano Bruno: Philosopher / Heretic, The University of Chicago Press, Chicago-London 2009, pp. 249-250.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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