Malvicini Fontana, Valerio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Valerio Malvicini Fontana (Piacenza, ca. 1530 - Napoli?, post 1572) è stato un inquisitore domenicano.

Biografia

Aristocratico piacentino, aderì all'ordine domenicano, entrando nel convento di S. Giovanni in Canale. Nel 1557 era lettore di teologia presso lo Studio annesso al convento nonché vicario dell'inquisitore di Piacenza, Angelo Avogadri. Insieme a quest'ultimo nel 1557-58 lanciò una dura offensiva inquisitoriale contro i luterani piacentini. Si trattava di una significativa "rottura" rispetto alla linea "morbida" adottata dall'Inquisizione piacentina negli anni precedenti (dal 1547 - congiura che portò alla morte di Pierluigi Farnese - al 1556 - anno della restituzione di Piacenza ai Farnese - la città era stata governata per conto di Carlo V da Garcia Manrique de Lara, marito di Isabella Breseño, vicino al circolo degli Spirituali e ostile all'Inquisizione).

Nel 1560-61 Malvicini fu incaricato di inquisire i valdesi di Calabria, in qualità di commissario del Sant'Uffizio nela regione. Vi condusse quindi una feroce repressione, che preluse alla sanguinosa spedizione militare di Marino Caracciolo del maggio 1561.

Nell'autunno 1561 si stabilì a Napoli, incaricato dal viceré Pedro Afán de Ribera di vigilare sulla circolazione di libri proibiti (in qualità di "regio commissario"); collaborò altresì con il cardinale Alfonso Carafa, arcivescovo di Napoli, e con il suo vicario Luigi Campagna, particolarmente attivi nella repressione dell'eresia in quegli anni.

Morì dopo il 1572.

Bibliografia

  • Piero Castignoli, Un contributo alla ricerca sull'eresia "luterana" e la repressione inquisitoriale a Piacenza nel Cinquecento, in "Bollettino storico piacentino, ", XCIII (1998), pp. 20-41
  • Vincenzo Lavenia, Malvicini Fontana, Valerio, in DBI, vol. 68 (2007)
  • Pierroberto Scaramella, L'Inquisizione romana e i Valdesi di Calabria, Editoriale Scientifica, Napoli 1999

Link

Voci correlate

Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2013

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]