Bottoni, Timoteo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Timoteo Bottoni (Perugia, luglio 1531 - Perugia, 13 giugno 1591) è stato un inquisitore domenicano.

Entrò nell'ordine domenicano a Perugia nel 1551, si trasferì poi nel convento di S. Marco di Firenze, dove era priore lo zio Vincenzo Ercolani, e dove compì approfonditi studi teologici. Dal 1560 al 1562 collaborò col cardinal Giovanni Morone a Roma. Rientrò nel 1562 a Firenze e fu lettore di logica a S. Maria Novella dal 1562 al 1566. Fu quindi priore in vari conventi dell'ordine, a Viterbo, a Orvieto, a S. Gimignano, a Lucca (San Romano). Nel 1575, dopo la nomina dell'Ercolani a vescovo, rientrò a Perugia e divenne priore del suo vecchio convento. Nel 1580 ricevette l'incarico di vicario generale dell'ordine domenicano e il 16 febbraio 1582 giurò come consultore del Sant'Uffizio. Dal novembre 1582 all'ottobre 1583 fu Inquisitore di Genova. Fu quindi in Piemonte, confessore del duca Carlo Emanuele di Savoia, che seguì anche in un viaggio in Spagna. Rientrato più o meno stabilmente a Perugia dopo la morte dell'Ercolani (1586), vi morì a sua volta nel 1591,

Amico di Benedetto Varchi, fu poeta, cronachista e traduttore. Ci è stata trasmessa una sua raccolta di Poesie sacre (composte tra 1558 e 1565). Redasse nel 1566 una Vita del p. F. Girolamo Savonarola, conservata manoscritta a Perugia, probabilmente sua trascrizione di un manoscritto altrui (forse di fra Pacifico Burlamacchi).

Bibliografia

  • Victor Ivo Comparato, Bottoni, Timoteo, in DBI, vol. 13 (1971)
  • Herman H. Schwedt, Die Anfänge der Römischen Inquisition. Kardinäle und Konsultoren 1542 bis 1600, Herder, Freiburg 2013, pp. 84-86

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]