Isacchi, Teresa

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Teresa Isacchi (1833-1890) è stata una sedicente veggente lombarda.

Teresa Isacchi, in collaborazione con la sorella maggiore Angela Isacchi, dedica la propria vita ad una serie di attività di natura devozionale e pseudo-profetica. Ricalcando i tradizionali tratti dei veggenti ottocenteschi, è presentata dalle fonti, redatte dai devoti, come una donna semi-analfabeta e dotata di un’intelligenza molto limitata; ricettacolo, nondimeno, di una serie di apparizioni e rivelazioni soprannaturali da parte di varie entità celesti, in primis la Vergine, di cui Teresa avrebbe cominciato a ricevere la visita sin dall’infanzia. La vita di Teresa, che al pari della sorella Angela ha nel piccolo borgo di Pusiano la propria base, è dedicata ai pellegrinaggi verso santuari mariani, secondo una modalità perlomeno curiosa: sarebbe infatti la Madonna stessa, apparendo a Teresa sotto precise forme o tratti iconografici, ad invitare la donna a recarsi in pellegrinaggio nel santuario corrispondente alla forma di venerazione con cui si sarebbe mostrata. Fine ultimo degli innumerevoli pellegrinaggi intrapresi – tra le destinazioni si trovano anche la Terrasanta e Lourdes, a pochi anni dalle ben note apparizioni mariane – è la richiesta di grazie particolari per chiunque lo domandasse alla “veggente”.
Assieme alla sorella Angela, Teresa si fa anche portavoce di profezie legate alla fine del potere temporale dei papi, intraprendendo inoltre un avventuroso viaggio nella Roma di Pio IX proprio con lo scopo di incontrare il pontefice: un desiderio mai realizzato. Tali profezie, a cui si uniscono rivelazioni di altro genere, spesso legate alla microstoria lombarda della seconda metà dell’Ottocento, vengono denominate complessivamente “Santa Parola” e considerate dal gruppo di seguaci il terzo e ultimo momento della Rivelazione divina, da aggiungersi ad Antico e Nuovo Testamento, sulla scia di ben più antiche speculazioni teologiche (si ricordi, ad esempio, la teoria dell’età dello Spirito Santo di Gioacchino da Fiore). La “Santa Parola” avrebbe cioè una valenza soteriologica ed escatologica, configurandosi come l’ultimo messaggio divino rivolto all’umanità e, significativamente, al pontefice. La miscredenza di quest’ultimo, che non volle mai incontrare le “veggenti” di Pusiano, nei confronti della “Santa Parola”, avrebbe causato la disfatta dello Stato della Chiesa, secondo le rivelazioni di natura apocalittica trasmesse dalle Isacchi stesse.
Con la sorella Angela, Teresa è inoltre autrice (nonostante il semi-analfabetismo) di una Guida per ascoltare la messa. Attraverso la pratica dei pellegrinaggi, la fama di Teresa si diffonde, attirando curiosità, devozione, talvolta insofferenza, soprattutto denaro. Sembra che tali donazioni, offerte dai devoti, siano state utilizzate dalla donna per acquistare ornamenti sacri per la chiesa parrocchiale di Pusiano (in parte ancora visibili), oltre che per affrontare i numerosi pellegrinaggi.
Complice la lontananza da Pusiano, causata dai continui pellegrinaggi, Teresa, che aveva mostrato per prima, da bambina, doti profetiche, viene progressivamente accantonata dai seguaci della Santa Parola, che fanno di Angela il fulcro della propria venerazione.
Dopo la morte di Teresa, avvenuta pochi anni prima di quella della sorella Angela, la tomba diviene in ogni caso meta di pellegrinaggio da parte degli abitanti dell’area. La devozione verso le due donne viene fortemente contrasta dalla Curia milanese, specialmente dall’arcivescovo Andrea Carlo Ferrari (beato).

Fonti e bibliografia

  • Archivio Parrocchiale di Pusiano, Fondo Isacchi (sino alla fine del 2011 in deposito presso Archivio Storico Diocesano di Milano, Fondo Isacchi).
  • Angela e Teresa Isacchi, Meditazioni per ciascun giorno del mese e guida per ascoltare la messa di Angela e Teresa Isacchi contadine illetterate della provincia di Como, Tipografia cattolica, Firenze 1869.
  • Eleonora Rai, La Santa Parola. Le veggenti di Pusiano e i loro seguaci, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 2013.
  • Eleonora Rai, Prophecies, eschatology, and the fall of the Pope. The prophetesses of Pusiano and the crisis of the Roman Church (19th century), accettato il 23 aprile 2019 da "Studi e Materiali di Storia delle Religioni", in stampa.
  • Eleonora Rai, All’ombra della Santa Parola. Dio, il Diavolo e il XIX secolo, in "Ricerche storiche sulla Chiesa Ambrosiana", XXXI, 2013, pp. 203-230.
  • Eleonora Rai, L’apocalittica come spiegazione ai «mali» del XIX secolo. Il caso di Giacomo Maria Montini (1874), in "Ricerche storiche sulla Chiesa Ambrosiana", XXVII, 2009, 167-190.

Article written by Eleonora Rai | Ereticopedia.org © 2019

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]

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