Arquer, Sigismondo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

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Sigismondo Arquer (Cagliari, 1530 - Toledo, 4 giugno 1571) è stato un umanista sardo condannato a morte dall'Inquisizione spagnola.

Biografia

Nato a Cagliari. Il padre Giovanni Antonio era consigliere del viceré Antonio de Cardona: allorché quest'ultimo fu accusato di negromanzia, Giovanni Antonio Arquer fu coinvolto e arrestato dall'Inquisizione, poi assolto.
Sigismondo studiò a Pisa e a Siena, dove conobbe Lelio Sozzini. Terminati gli studi nel 1547 con la doppia laurea in utroque iure a Pisa e in teologia a Siena, rientrò in Sardegna, ma l'anno seguente, per perorare la causa del padre, intraprese un viaggio verso Bruxelles alla corte di Carlo V, presente in quel momento anche il principe Filippo. Durante il viaggio sostò in Svizzera: conobbe in particolare Celio Secondo Curione e Sebastian Münster, che lo invitò a collaborare alla sua Cosmographia universalis, uscita nel 1550, di cui l'Arquer curò la parte sulla Sardegna. Fu quindi molto apprezzato da Carlo V e dall'allora giovane principe Filippo, che lo assunsero al loro servizio. Dopo aver seguito la corte imperiale ad Augusta, nel 1551 si trasferì in Spagna. Nel 1554 fu nominato consultore fiscale per la Sardegna. Tuttavia, come il padre, finì invischiato in conflitti con la nobiltà locale, in particolare con la famiglia Aymerich. Dopo aver subito un tentativo di avvelenamento, fu denunciato all'Inquisizione. Con l'aiuto del vecchio padre trasferì il processo in Spagna e fu assolto. In seguito però fu di nuovo messo sotto processo dall'Inquisizione spagnola. Arrestato nel 1563 a Toledo, morì sul rogo il 4 giugno 1571.

Bibliografia

  • Massimo Donattini, Arquer, Sigismondo, in DSI, vol. 1, p. 100
  • Massimo Firpo, Alcune considerazioni sull'esperienza religiosa di Sigismondo Arquer, "Rivista storica italiana", CV, II, 1993, pp. 411-475
  • Aldo Stella, Arquer, Sigismondo, in DBI, vol. 4 (1962)
  • Raimondo Turtas, Sigismondo Arquer. Introduzione biografica in Sigismondo Arquer, Sardiniae brevis historia et descriptio, a cura di Maria Teresa Laneri, CLUEC, Cagliari 2007, pp. VII-XCV

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]