Perelli, Sano

Sano Perelli fu a lungo notaio della Congregazione del Sant'Uffizio ("notarius sanctissimae Inquisitionis"). Lo svolgimento di tale funzione da parte sua è attestato almeno dal 1548. Redasse i verbali del processo Morone, ma il suo nome e/o la sua grafia si ritrovano anche, tra l'altro, negli incartamenti processuali a carico di Pietro Carnesecchi, Vittore Soranzo e Lorenzo Davidico e nei due celebri brevi inquisitoriali di Giulio III del 1550.

Bibliografia

  • Processo Morone2, vol. 1, pp. 243-44, nota 155

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]