Riforma italiana

Del concetto di "Riforma italiana" si è servito Massimo Firpo (e con lui diversi suoi allievi) per rimarcare il carattere endogeno e particolare (secondo la sua interpretazione) del dissenso dottrinale nella Penisola del XVI sec., che faceva sue diverse istanze di rinnovamento presenti nei riformatori d'oltralpe ma rielaborate attraverso la mediazione del magistero napoletano di Juan de Valdés. Sull'effettiva specificità di questa "Riforma italiana" il consenso tra gli storici non è unanime.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]