Campeggi, Ridolfo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Ridolfo Campeggi (Bologna, 1585 - Bologna, 28 giugno 1624) è stato un letterato e accademico.

Nobile bolognese, fu conosciuto dai contemporanei soprattutto come poeta marinista.
Fu membro dell'Accademia dei Gelati di Bologna, dell'Accademia degli Incogniti di Venezia e dell'Accademia degli Umoristi di Roma.

La sua vasta produzione letteraria include anche un Racconto de gli heretici iconomiasti (1623), dedicato al cardinale Alessandro Ludovisi, arcivescovo di Bologna. L'opera tratta della caccia e della condanna di un gruppo di blasfemi che da alcuni anni spregiavano di nascosto le immagini sacre in città. Il gruppo faceva capo al romano Costantino Saccardino e comprendeva suo figlio Bernardino e i suoi due fratelli Pellegrino e Girolamo de' Todeschi. Per evitare la condanna capitale i rei si dissero pentiti e raccontarono di aver avuto sogni e visioni nei quali il papa e la Vergine gli assicuravano il loro perdono. Campeggi insiste molto sulla descrizione di questi sogni per rendere il racconto più gradevole ed accattivante per il lettore. Il racconto si conclude con la drammatica descrizione delle ultime ore e dell'esecuzione dei colpevoli, che vennero impiccati e i cui cadaveri vennero quindi arsi sul rogo.

Bibliografia

  • Carlo Ginzburg, Marco Ferrari, La colombara ha aperto gli occhi, in “Quaderni storici”, n. 38 (1978), pp. 631-39
  • John Tedeschi, Campeggi, Ridolfo, in DSI, vol. 1, pp. 253-254

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]