Perucolo, Riccardo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Riccardo Perucolo (Zoppé, Conegliano, 1515/1520 – Conegliano, marzo 1568) è stato un pittore ed eretico.

Figlio di un muratore (Antonio Perucolo), che possedeva di risorse adeguate a istruire la prole, fu avviato all'arte della pittura presso qualche bottega locale, soggiornando anche a Venezia dove conobbe la moglie Antonia Voltolina.
Nella sua adesione ad idee "eterodosse" fu influenzato dalla frequentazione di Gottardo Montanaro, un sacerdote di Conegliano discepolo di Pier Paolo Vergerio.
Accusato di luteranesimo, subì un primo processo da parte dell'Inquisizione di Venezia nel 1549, che si concluse (sentenza dell'11 luglio 1549) con la condanna all'abiura ed a vestire l'abitello.
Perucolo cadde di nuovo nelle maglie dell'Inquisizione nel 1567. Arrestato nel dicembre del 1567, la condizione di relapso stavolta non gli lasciava scampo. Riuscì anche a fuggire rocambolescamente dal carcere, rifugiandosi nelle montagne del Cadore, ma fu catturato. Condannato al rogo, fu giustiziato a Conegliano nella piazza del mercato nel marzo 1568.

Suoi affreschi sono presenti nel gran salone di Palazzo Sarcinelli a Conegliano.

Bibliografia

  • Mattia Biffis, Perrucolo, Riccardo, in DBI, vol. 82 (2015)
  • Lionello Puppi, Un trono di fuoco. Arte e martirio di un pittore eretico del Cinquecento, Donzelli, Roma 1995

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]